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lunedì, 30 Gennaio 2023

Ex area Italsider di Bagnoli, l’ansia dei residenti

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Eva Maria Pepe
Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

Giorni concitati questi in cui si è discusso molto sulla questione Bonifica Bagnoli. Solo da qualche giorno si è deciso finalmente di aprire il cantiere per la bonifica dell’ex area Italsider di Coroglio. Dai documenti emerge che verranno portati via circa 15mila metri cubi di amianto.

L’annuncio

Il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano ha annunciato il tutto durante un incontro per organizzare le modalità della bonifica. Il Presidente della Campania Vincenzo De Luca, presente, ha dichiarato: “Ricordiamo a tutti il lavoro fatto in questi 5 anni di amministrazione della Regione Campania. Dall’uscita dal Commissariamento della Sanità, agli investimenti nei trasporti e nelle assunzioni della Pubblica amministrazione. Senza dimenticare la splendida prova di orgoglio dimostrata durante le Universiadi di Napoli 2019 e durante l’emergenza Covid-19.”

Ex area: le preoccupazioni dei residenti

Ma intanto tra i cittadini c’è preoccupazione. Molte associazioni di residenti hanno protestato, preoccupati per la gestione e per i rischi sulla salute. L’ex area è a poche centinaia di metri dalla scuola Ict Gigante Neghelli. Il comitato Rinascita Flegrea ha inviato una lettera al ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina affinchè vengano rispettate tutte le misure di sicurezza necessarie a salvaguardare la salute degli studenti.

Rinascita Flegrea

Vincenzo Sansone, di Rinascita Flegrea ha detto: “Vogliamo che venga posizionata una centralina di controllo dei livelli di amianto nell’aria proprio vicino alla scuola. E’ un rischio enorme per i 1200 alunni del plesso scolastico a cui fa capo tutto il rione di Cavalleggeri. Invitalia vuole garantire un rischio zero per la scuola. Ma noi vogliamo andare a rischio -1, perche’ le fibre di amianto se inalate dopo vent’anni portano il tumore.”

Ma Rinascita Flegrea non è l’unico comitato a sentirsi preoccupato per la situazione. Il comitato Lotta 7 Novembre ha organizzato una protesta all’esterno dell’area. Il comitato chiede che sia tutto sotto controllo e a norma, che inoltre si dia avvio ad un processo di riqualificazione della zona, ormai nel degrado.

Le rassicurazioni di Invitalia sull’ex area

Claudio Collinvitti, project manager di Invitalia, agenzia che si occuperà proprio della rigenerazione del sito,  non sembra preoccupato. Ha spiegato che tutto sarà sotto controllo e che ci saranno dei tempi precisi: “Abbiamo avuto un incontro di quasi tre ore con i rappresentati di chi ha sentito l’esigenza di raggrupparsi in un organismo unico che coinvolgesse tutti i comitati per fare un fronte comune e verificare l’andamento dei lavori. Ci hanno chiesto incontri periodici per fare il punto della situazione anche in prospettiva delle nuove gare per le altre bonifiche.”

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