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giovedì, 26 Maggio 2022

Evasione scolastica, denunciati sette genitori nel napoletano

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La piaga dell’evasione scolastica non trova tregua. Sette genitori sono stati denunciati in provincia di Napoli.

I carabinieri della compagnia di Nola (Napoli) hanno denunciato i genitori di cinque minori, risultati assenti ingiustificati dalle lezioni per oltre il limite fissato dalla normativa.

I fatti si sono svolti nei comuni di residenza tutti ubicati nella stessa area geografica a ridosso di Nola, ovvero San Paolo Belsito e Roccarainola.

Si tratta di alunni di età compresa tra i 13 e i 14 anni. Le mamme e i papà dei minori, sette in tutto, individuati come inadempienti, sono stati invitati a spiegare le motivazioni di tali assenze e denunciati.

Evasione Scolastica, i primi responsabili sono sempre i genitori

L’adolescenza, la poca comprensione da parte delle famiglie e la digressione culturale sono elementi principali che allontano i giovanissimi dalla scuola.

Il desiderio di trovare un “rifugio” dai propri demoni interiori è decisamente più elevato rispetto all’impegno scolastico.

La psicologia gioca un ruolo incisivo nella sfera didattico-comportamentale, dove i ragazzi non sono spinti verso il desiderio di scoprire le proprie attitudini e desideri.

Mentre è fondamentale proporre agli alunni una didattica innovativa, basata sullo studio del pensiero, che deve essere sviluppato e non lasciato sfuggire via.

Dispersione Scolastica, una piaga per tutti i continenti

La dispersione scolastica è un fenomeno che interessa sia i paesi ricchi sia i paesi poveri e riassume un insieme di manifestazioni negative all’interno del sistema scolastico.

Di solito frequenze irregolari, bocciature, frequenti malattie, cambiamenti di sede e casi di analfabetismo o di scarso apprendimento anche quando la scuola viene frequentata regolarmente.

In Australia, i dirigenti scolastici contattano direttamente la polizia per combattere la dispersione.
Mentre quelle che sono situate in prossimità delle stazioni di polizia, sono dotate di speciali strumenti di videosorveglianza che possono identificare i ragazzi.

Il governo locale promuove costantemente degli interventi nei confronti dei genitori finalizzati alla prevenzione della dispersione tramite la minaccia della perdita dei benefici fiscali previsti per famiglie in particolare status di bisogno.

Molte scuole utilizzano rilevazione della dispersione mediante la possibilità di avvisare in tempo i genitori tramite sms oppure istallando delle macchine obliteratrici e dotando ogni studente di un tesserino magnetico così come già accade negli enti pubblici.

Questi accorgimenti, insieme ai sistemi di rilevazione tradizionale e di videosorveglianza, rappresentano il modo migliore per prevenire la dispersione scolastica.

In Danimarca, i benefici dei servizi sociali possono essere diminuiti o sospesi per quei giovani che non frequentano la scuola. Non tutti i paesi ricorrono a tale strategia per riportare i ragazzi a scuola.

Altre giurisdizioni sono intente a concentrarsi nel periodo successivo alle ferie estive perché alcuni gruppi etnici prevedono il ritorno in patria per motivi culturali.

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