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venerdì, 21 Gennaio 2022

Estate a Napoli: guida al “tuffo sicuro”

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Davide Franciosahttps://www.21secolo.news
27 anni, poliedrico, sensibile, napoletanissimo. E' Compositore video-grafico e operatore di comunicazione sociale. Malato di "teatrite acuta", appassionato di cinema, musica, lettura e scrittura creativa, ha l'Africa nel cuore. Sogna di diventare editore e un teatro tutto suo.

Buone notizie per napoletani e turisti che resteranno in città e affolleranno le zone di mare. La Regione Campania e l’ARPAC, l’Agenzia regionale di protezione Ambientale, hanno dichiarato il mare di Napoli balneabile e in molti casi “eccellente” (valore massimo su una scala di 4 indicatori). Esclusa la zona del porto, grandi protagoniste dell’estate partenopea Posillipo e l’area flegrea.

La notizia positiva è stata accolta dai tantissimi che ogni anno, per svariati motivi, restano in città e approfittano dell’opportunità low cost per combattere il caldo e calarsi in acque sicure. Tra le altre novità l’allestimento di un villaggio lungomare con attrazioni e tanti eventi in programma.

Numerosa la presenza dei cittadini anche nelle zone con divieti di balneazione, che scelgono comunque di non rinunciare a calarsi in acque non pulite. Per maggiori informazioni è possibile consultare la mappa dell’ARPAC e i comunicati di Comune e Regione aggiornati in base ai continui prelievi e controlli effettuati. È possibile consultare anche la situazione delle coste cittadine e dell’intera Campania.

LUNGOMARE CARACCIOLO – É certamente il luogo simbolo dei napoletani, a maggior ragione d’estate. Secondo la mappa e le analisi eseguite, da Castel dell’Ovo a Piazza Vittoria l’acqua è di qualità eccellente. É invece “buona”, ossia il livello sotto eccellente, il tratto che va da Piazza Vittoria fino all’altezza del Consolato Americano. Non balneabile il porticciolo di Mergellina e, temporaneamente su ordinanza del sindaco De Magistris, lo specchio d’acqua davanti via Partenope nonostante risulti “eccellente”.

lungomare Napoli_21secolo

POSILLIPO – Balneazione “eccellente” nelle acque salendo via Posillipo, la zona che parte dai lidi prima di Palazzo donn’Anna e salendo per villa Martinelli, Riva Fiorita e Marechiaro fino a Nisida. In zona sono presenti diversi stabilimenti dove poter scendere comodamente a mare.

Posillipo_21secolo

BAGNOLI/POZZUOLI – La zona dell’ex Italsider, davanti gli spazi di Città della Scienza, viene indicata come zona non adibita alla balneazione e in divieto permanente. Classificata invece “eccellente” la qualità delle acque su via Napoli dall’altezza del vecchio Dazio fino a quasi metà di via Napoli. Nessun problema per la zona flegrea tra Baia, Bacoli e Torregaveta, dov’è possibile calarsi in un mare “eccellente” e cristallino in una zona di spiaggie bellissime e stabilimenti attrezzati.

Pozzuoli_21secolo

Dunque non solo Costiera Amalfitana, Penisola Sorrentina e Cilento, ma anche le coste napoletane e gran parte del litorale Domizio nell’81% dei 429 km di balneabilità delle coste della Campania. Il dato “blu” dell’ARPAC, ricadente sulle province di Caserta, Napoli e Salerno, è anch’esso consultabile e mette a disposizione una mappatura interattiva riportante i dati sulla balneabilità e sulle classificazioni della qualità delle acque (scarsa-sufficiente-buona-eccellente). L’agenzia Ambientale tiene conto nelle sue analisi anche aree portuali, servitù militari, aree di particolare tutela ricadenti in parchi marini, foci di fiumi  e canali ritenuti non risanabili.

Su 348 km il mare è stato qualificato “eccellente”, in 24 “buono”, in 10 “sufficiente”, in 19 “scarso” e quindi non balneabile. Attribuite Alla Campania anche 14 bandiere blu: Anacapri-Punta Faro, Massa Lubrense, Agropoli, Montecorice-Agnone e Capitello, Pollica-Acciaroli, Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Centola-Palinuro, Vibonati-Villammare, Sapri e Positano.

miseno_21secolo

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