Estasi, la mostra di Marina Abramović a Napoli In mostra al Castel dell’Ovo a partire da 5 settembre

Marina Abramović/ Estasi’, questo il nome della mostra, presentata dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del comune di Napoli che si terrà a partire dal 5 settembre presso il Castel dell’Ovo e che omaggerà Santa Teresa d’Avila.

Dopo la tappa di Milano, l’esposizione artistica alloggerà nel castello più antico della città partenopea, legato alla leggenda di Virgilio Mago.

La madre della performance art, Marina Abramović ha già avuto in passato rapporti con la città di Napoli, ritornandovi così ben 46 anni dopo la performance Rhytm 0, tenutasi alla Galleria Studio Morra,  ma con una tipologia di esposizione particolarmente differente, che mira allo stesso modo a sorprendere ed emozionare i visitatori. 

Data l’emergenza sanitaria ancora in atto nel nostro Paese, anche se l’esposione della mostra al pubblico è ben lontana, sarà organizzata e proposta nel completo rispetto delle disposizioni governative e di sicurezza.

La mostra sarà allestita nella Sala delle Carceri e sarà composta dal ciclo di video denominato ‘The Kitchen. Homage to Saint Therese’, opera molto significativa nella quale l’artista va a relazionarsi con una delle più importanti figure della religione cattolica, Santa Teresa d’Avila. 

L’Estasi si compone di tre maxi video i cui vengono esposte anche altre performance tenute nel 2009 dalla stessa Abramović in quello che è l’ex convento di La Laboral a Gijón, in Spagna. 

Luigi De Magistris, in occasione della notizia relativa all mostra nel Castel dell’Ovo, ha dichiarato:” Siamo felici e onorati di riavere a Napoli una testimonianza della grande artista internazionale Marina Abramović che proprio nella nostra città realizzò negli anni Settanta una delle sue più celebri performance. L’energia della cultura sarà essenziale per recuperare la pienezza del vivere dopo quest’emergenza planetaria.. Crediamo che sia importante oggi investire anche su una visione di serena normalità del prossimo futuro.”

Allo stesso modo, anche Eleonora de Majo, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli si esprime in merito alla mostra in arrivo il 5 settembre:” Vogliamo annunciare, con l’anticipo che riteniamo meriti un appuntamento straordinario dell’agenda culturale della nostra città, un evento espositivo di opere di Marina Abramović che omaggiano Santa Teresa d’Avila. La mostra “Estasi”, un progetto di portata internazionale e di una straordinaria valenza emozionale che mette idealmente a confronto, a distanza di circa cinque secoli, due donne di diversa ma intensa umanità che, in un tempo di profonda sospensione come quello che stiamo vivendo, ci suggeriscono una esperienza quasi mistica, sicuramente di grande carica emotiva. Una mostra che vogliamo regalare alla nostra città che lentamente sta ripartendo. Un progetto che è di per sé un invito alla riscoperta dei nostri territori e dell’eccezionale offerta culturale che questi offrono, un incentivo a richiamare l’esigenza di un turismo che, a breve, sarà soprattutto di prossimità. Grazie quindi a Vanitas Club, Napoli e il Sud Italia potranno fruire di questa mostra eccezionale.”

Lo stesso curatore della mostra, Giuseppe Fragi di Casa Testori  parla in merito al ritorno nella città partenopea dell’artista e spiega:” Marina Abramovic torna a Napoli, la città alla quale è legata anche grazie al rapporto con la Galleria Lia Rumma. Un sodalizio che conferma la centralità della città partenopea nel sistema dell’arte contemporanea. Nel 2004 negli spazi di via Gaetani l’artista aveva presentato una mostra che prendeva il titolo da un’altra sua celebre performance, “Cleaning the Mirror”. In quell’occasione aveva esposto le foto e i lavori realizzati l’anno prima, quando era tornata per la prima volta a Belgrado, sua città natale.”

All’elenco non manca Edoardo Filippo Scarpellini di Vanitas Club, che insieme a Casa Testori hanno proposto la mostra Estasi della Abramović:” Quanto abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo in questi mesi rimarrà in ognuno di noi, siamo stati contornati dal terrore, dalla disperazione e dal brutto. Il Paese ora riparte e per dare il nostro contributo abbiamo pensato di farlo dalla Bellezza. Per questo abbiamo deciso di investire, anche in questo difficile momento, nella produzione di una mostra capace di coniugare bellezza e riflessione. Le braccia di Santa Teresa, interpretata da Marina Abramović in queste opere, e l’assenza di suoni nelle sue opere sono un tributo a questo Paese, rappresentano infatti l’abbraccio e il silenzio, due temi che questa pandemia ha imposto nella nostra vita. La Bellezza da cui vogliamo ripartire è rappresentata anche da Napoli, città che più di altre nel nostro Paese è in grado di esprimere ciò.”

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