Espedito De Marino: Ci presenta la sua Scafati.

Con le elezioni amministrative in pompa magna, il candidato a sindaco Espedito De Marino si racconta ai microfoni del XXI Secolo News.

Già Presidente dell’Associazione Socioculturale ad Indirizzo Artistico e consigliere della giunta comunale di Scafati dal 2003 al 2013, un uomo che sin dalle prime righe del suo disegno politico, ha mostrato una certa sensibilizzazione verso l’amore per il proprio territorio, riuscendo ad improntare nel suo programma elettorale, quel segmento da cui la cittadinanza dovrà ripartire unitamente per tornare a pensare in grande.

Tra i punti da egli discussi in sede dibattimentale e con il suo entourage, vi è la necessaria riqualificazione e ripopolazione della Villa Comunale di Scafati, il fulcro storico delle attività ricreative e della collettività scafatese, che ad oggi versa sempre di più in uno stato di degrado.

Un elemento di imprescindibile valore secondo il candidato a sindaco Espedito De Marino, sarebbe quello di inserire la città di Scafati tra le mete turistiche visitabili, sfruttandone la sua posizione geografica strategica, costruendo dei poli attrattivi e delle strutture in cui i turisti possono soggiornare.

Un altro punto da egli esplicato riguarda la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale della città, facendo riscoprire alla cittadinanza il fascino e lo splendore del Real Polverificio Borbonico nato da un disegno strategico di Ferdinando II di Borbone, già cimelio e punta di diamante del Fondo Ambiente Italiano e collocato tra i luoghi italiani da non dimenticare.

Un altro sito individuato e mappato è quello relativo alla Chiesa Santissima della Madonna dei Bagni, un vero e proprio tempio religioso, la cui ubicazione risale ancor prima del sedicesimo secolo, ad impreziosire ulteriormente questa chiesa secondo il candidato a sindaco Espedito De Marino, è la fonte da cui sgorga acqua miracolosa, un polo di matrice religiosa da cui deve ripartire il pellegrinaggio a Scafati.

Inoltre seguendo il suo programma elettorale, vi è una certa sensibilizzazione verso le classi sociali meno abbienti o affetti da difformità fisiche e mentali, un’altro punto che metterebbe d’accordo tutti, ma soprattutto ricreerebbe quello strato sociale in cui nessuno si sentirebbe pienamente escluso.

Infine sostiene che ci sono tutte le premesse prima del 26 maggio, per far partire una grandissima campagna elettorale. Seguiranno aggiornamenti.

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