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Erri De Luca, lo scrittore assolto

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Fu il 1°settembre del 2013 quando lo scrittore Erri De Luca aveva risposto a delle domande di una giornalista sul movimento No TAV commentando le dichiarazioni del procuratore Giancarlo Caselli. Lo scrittore in quell’intervista negò l’esistenza di rischi affermando che il materiale trovato sull’auto era pericoloso da ferramenta, aggiungendo che la TAV va sabotata. Di conseguenza dopo l’intervista all’Huffington Post, la Lyon-Turin ferroviaria (Ltf), la società, decise di denunciare lo scrittore e finì a processo.

Inizia così la mobilitazione a suo sostegno diventando sempre più frequente. Organizzazioni di letture a suo favore tra cui La parola contraria, l’hashtag #iostoconerri, e petizioni lanciate. I pm avevano chiesto una condanna a otto mesi. A oggi, il Tribunale di Torino, ha assolto lo scrittore dall’accusa d’istigazione e sabotaggio per le sue frasi contro la Tav. In udienza De Luca conferma la sua scelta: “Che la linea sedicente ad alta velocità va intralciata, per legittima difesa del suolo, dell’aria e dell’acqua”. Così ritorna a essere un cittadino qualunque, ha commentato lo scrittore, e continuerà a usare il vocabolario per esprimere le sue convinzioni.