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martedì, 31 Gennaio 2023

Erdogan condanna l’islamofobia

"Come ha combattuto l'antisemitismo, dopo la catastrofe dell'Olocausto, l'umanità deve combattere con la stessa determinazione anche l'odio contro l'Islam"

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Alla riunione straordinaria dell’Organizzazione della cooperazione islamica ad Instanbul, convocata dopo la strage delle moschee in nuova Zelanda, il presidente turco R. T. Erdogan ha affermato: “Come ha combattuto l’antisemitismo, dopo la catastrofe dell’Olocausto, l’umanità deve combattere con la stessa determinazione anche l’odio contro l’Islam, che è in aumento”ed a aggiunto riguardo alla recente strage “I politici che cercano di aprirsi il cammino in politica stigmatizzando i musulmani e i migranti devono cambiare i propri discorsi. Dobbiamo dare un messaggio a quelli che si ispirano a questo terrorista, condannandolo come merita e rivelando tutti i suoi collegamenti”.

Inoltre il presidente turco  in merito all’annuncio del riconoscimento  da parte degli Usa della sovranità di Israele dice: “La disgraziata dichiarazione di Trump sulle Alture del Golan porta la regione alle porte di una nuova crisi”.

Infatti la Siria denuncia con forza le dichiarazioni del presidente degli Usa, Donald Trump, circa la volontà americana di riconoscere l’annessione israeliana delle Alture del Golan. Lo riferisce l’agenzia governativa Sana, che cita un comunicato del ministero degli Esteri di Damasco “Le dichiarazioni di Trump – si afferma – non cambiano la verità, perché il Golan è e rimarrà siriano”.

Infine Nabil Abu Rudeina portavoce del presidente Abu Mazen afferma: “La legittimità di Gerusalemme e del Golan sono determinate dal popolo palestinese e da quello siriano… qualsiasi decisione presa dagli Usa  è contro la legge e la legittimità internazionale. Non ha alcun valore, non darà legittimità all’occupazione israeliana e rimarrà lettera morta”. Ma – ha concluso: “accrescerà solo la tensione nella regione“.

 

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