24.3 C
Napoli
venerdì, 27 Maggio 2022

Erasmus, 2 miliardi di euro nel 2015

Da non perdere

Si conclude la prima stima relativa alle cifre dell’Erasmus, l’ormai famoso programma d’istruzione e formazione europeo. Secondo quanto riportato dal sito ufficiale dall’Agenzia Nazionale, sono stati investiti oltre 2 miliardi di euro, per circa 20.000 progetti, 1,4 milioni di partecipanti e 69.000 organizzazioni coinvolte. Il feedback ricevuto dai 725.000 partecipanti, che hanno vissuto un’esperienza Erasmus+ nel corso dei primi due anni di attuazione, mostra un impatto positivo del programma: il 96% dei partecipanti si è dichiarato soddisfatto della propria esperienza di mobilità per l’apprendimento, il 96% ha migliorato le proprie competenze e l’80% si sente più preparato a trovare un lavoro. Nel 2015, le priorità del Programma sono state rimodellate sulla base della Dichiarazione di Parigi dei ministri dell’Istruzione dell’UE, dell’impegno a combattere l’intolleranza, la discriminazione e la radicalizzazione, del massiccio afflusso di migranti in Europa. Le politiche di istruzione, formazione, gioventù e sport sono risultate fondamentali per promuovere l’inclusione sociale, i comuni valori europei e la cittadinanza attiva. La Commissione europea si è impegnata, quindi, a riorientare i programmi e gli strumenti comunitari in modo da accrescere l’attenzione verso l’integrazione dei migranti, le misure di inclusione sociale, la promozione delle competenze sociali e interculturali, necessarie per affrontare la diversità.
Il programma Erasmus+ ha assunto un ruolo importante in questa direzione, proprio perché ha dimostrato di essere uno strumento flessibile per rispondere rapidamente alle nuove sfide politiche, per ricostruire la fiducia nell’UE, in particolare tra i giovani, e promuovere l’inclusione sociale attraverso l’istruzione e l’apprendimento non formale. Il Programma ha anche fornito un supporto integrato al raggiungimento degli obiettivi strategici di sviluppo del talento individuale e della cittadinanza attiva, di miglioramento delle competenze e dell’occupabilità, di valorizzazione del potenziale dell’UE per l’innovazione e la competitività.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli