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mercoledì, 6 Luglio 2022

Enplein tricolore, è Europe Italy

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Alberto Russo
Collaboratore XXI Secolo. Laurea in Scienze Politiche e un sogno nel cassetto. Calciofilo romantico, ritiene che il giornalismo debba consistere nella capacità di andarsi a prendere le notizie direttamente nelle loro “case”, raccontando la realtà senza filtri né paure. Tra le sue passioni la giustizia, il cinema e la poesia, legge fin troppo perché crede sia il miglior modo per capire il mondo.

E’ stata una campagna trionfale quella affrontata dalle squadre italiane nella due settimane di sedicesimi di Europa League. Passano tutte, cinque su cinque come non ci capitava da un decennio e più. Parma a parte, pare che qualche segnale di ripresa il nostro calcio ce lo stia mandando.

Se l’Europe League è il salotto borghese del calcio europeo perché non prenderci noi tutti i posti a sedere?  L’abbiamo fatto e ci ritroviamo 5 squadre nelle ultime 16 che si contenderanno il pass per la finale di Varsavia.

L’impresa l’han fatta tutte, ma forse chi partiva davvero con un piede e mezzo alle spalle della sua avversaria era il Torino. Al San Mames nella storica cattedrale basca i granata si sono regalati il loro momento di gloria vincendo per 3-2 in un epico confronto calcistico con il Bilbao. Sliding doors passati, gli spagnoli erano gli stessi che avevano gettato fuori dall’Europa che conta il Napoli di Benitez. Ventura è lo scultore, Cairo il mecenate, Torino non è solo bianconera questo è poco ma sicuro.

Chi porta il vessillo di gloria e dignità tricolore nell’Europa del “giovedì” è la Roma, in un confronto che ha visto più interruzioni e gesti violenti da parte della tifoseria orange che tiri in porta. I giallorossi danno una bella sterzata alla loro stagione, dopo il pari interno dell’Olimpico gli uomini di Garcia vincono al De Kuip. Forse non c’era il rosso a Te Vrede all’inizio della prima frazione, poi due interruzioni, una quasi di 15 minuti. È stata dura giocare a “calcio”, che non capiti più. Ci portiamo a casa un’altra qualificata, però l’Olanda non ne esce bene, tra Roma e Rotterdam i tifosi del Feyernoord sono diventati i nuovi attaccabrighe d’Europa. All’Uefa il compito di riportarli all’ovile.

Un’altra sfida ostica era quella uscita dalla doppia sfida in programma negli stadi White Hart Line – Franchi. La Fiorentina ha battuto il Tottenham non perdendo nemmeno a Londra e ritrovando ancora una volta Mario Gomez. Gli Spurs avevano superato Red Devils e Arsenal quest’anno, Salah è già un craque, Cuadrado ha fatto si che nascesse una stella.

L’Inter aveva il compito di amministrare un pareggio sofferto e voluto in Scozia. È andata anche meglio con Guarin che si toglie lo sfizio di segnare un’altra rete decisiva. Il colombiano aveva tre quarti di tifoseria contro 14 mesi fa e anche mezza dirigenza, trovare un altro sport in cui le cose cambiano alla stessa velocità è alquanto dura.

Il Napoli si era già qualificato nelle lande di Trebisonda, basta un guizzo di De Guzman e gli azzurri escono con la doppia vittoria dal confronto italo-turco. Sperare in un cammino molto lungo nella competizione è obbligatorio per gli uomini di Benitez.

Ora i sorteggi: difficile non pensare a qualche derby, l’aritmetica presenta quest’opportunità 3 volte su 10, e sarebbe un peccato dimezzare una compagnia così carica. Ma è calcio e in Europa i fratelli spesso si affrontano, l’importante è rialzare il livello del nostro football, ma siamo sulla buona strada.

 

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