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sabato, 4 Febbraio 2023

Elpidio D’Ambra ha confessato: è stato lui ad uccidere Rosa Alfieri

Elpidio D'Ambra ha confessato di aver ucciso Rosa Alfieri, la 23enne di Grumo Nevano. Nega le accuse di violenza sessuale: "Ho ucciso perché ho sentito delle voci"

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

FEMMINICIDIO, 23ENNE AMMAZZATA A GRUMO NEVANO, ELPIDIO D’AMBRA CONFESSA MA NEGA ABUSI SULLA GIOVANE: “HO SENTITO VOCI NELLA TESTA E HO UCCISO”

Elpidio D’Ambra ha confessato di aver ucciso Rosa Alfieri, la 23enne ammazzata a Grumo Nevano, a Napoli. In sede di interrogatorio l’uomo, difeso dal legale Dario Maisto, ha spiegato di aver commesso il femminicidio perché avrebbe sentito “delle voci nella testa” che l’avrebbero spinto ad uccidere. D’Ambra, fermato con l’accusa di omicidio volontario, ha però negato di aver abusato sessualmente della giovane.

L’uomo è stato fermato ieri all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta. Secondo alcune indiscrezioni, avrebbe detto ai medici del Pronto Soccorso: Sto male, curatemi. Queste le parole dell’unico sospettato per il brutale omicidio di Rosa Alfieri di soli 23 anni. L’uomo aveva avuto un malore prima di raggiungere il nosocomio ed era in stato alterato, forse a causa dell’uso di stupefacenti.

Elpidio D’Ambra confessa: la dinamica dell’efferato delitto

D’Ambra avrebbe aspettato la ragazza di ritorno da lavoro, poi l’avrebbe attirata in casa, picchiata e uccisa brutalmente. Dopo ha chiuso a chiave la porta dell’appartamento ed ha camminato da solo per chilometri e chilometri. Ulteriori analisi riveleranno se ha agito sotto l’effetto di stupefacenti, come si sospetta al momento.

Questo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine che hanno condotto le indagini su Elpidio D’Ambra, il 31enne arrestato ieri pomeriggio all’ospedale San Paolo per l’omicidio di Rosa. In nottata si è svolto l’interrogatorio della pm di Napoli Nord Patrizia Dongiacomo, seguito dal trasferimento al carcere di Poggioreale.

 

 

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