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martedì, 27 Settembre 2022

Elezioni politiche 2022: modalità e dubbi

Come si voterà il 25 settembre 2022? Tanti i temi ed i candidati, tra sfiducia e intenzioni.

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Elezioni politiche 2022, quali saranno le modalità di voto? Il prossimo 25 settembre gli italiani saranno chiamati al voto per scegliere in nuovo Presidente del consiglio dopo Mario Draghi.

Si voterà con il cosiddetto e molto discusso – Rosatellum. Ma in cosa consiste ? Le legge è stata approvata il 3 novembre del 2017 scritta da Ettore Rosato.

La legge prevede il taglio dei parlamentari, già attuato, e sistemi uninominali; essi sono tipici delle elezioni in Gran Bretagna e Stati Uniti, dove in ciascuno dei collegi viene eletto esclusivamente il candidato che ha ricevuto il maggior numero di voti. Ovviamente questo aspetto tenderebbe a favorire le forze politiche più numerose e quindi da ciò una serie di polemiche da questo punto di vista.

Nonostante ciò nulla è cambiato ed infatti il prossimo 25 settembre si voterà adottando questo metodo, o meglio, la suddetta legge elettorale.

Ricordiamo che il Rosatellum prevede un mix di sistema elettorale maggioritario e proporzionale. Ogni elettore avrà due schede, una per la Camera dei deputati e una per il Senato. Ogni scheda sarà composta da riquadri rettangolari nei quali è riportato in alto il nome del candidato uninominale. Tra questi risulterà eletto chi, nel collegio di riferimento, riceverà più voti.

Come si vota alle elezioni politiche del 2022? Esistono diverse opzioni valide:

  • Si può semplicemente apporre una “x” sul nome del candidato scelto (in questo caso si vota anche la lista di appartenenza);
  • È possibile sbarrare il simbolo del partito.

Il voto invece non è valido qualora l’elettore sbarrasse il simbolo di un partito e il nome di un candidato uninominale non collegato a quella data lista.

Ricordiamo inoltre che il Rosatellum prevede sia collegi uninominali che plurinominali, è sempre più elettori si chiedono cosa cambi tra i due. Ogni cittadino vota nel proprio  comune (o quartiere, nel caso delle grandi città) che fa parte sia di un collegio uninominale sia di un collegio plurinominale. In linea di massima, un collegio plurinominale è la somma di due o più collegi uninominali.

Caso a parte è la Val D’Aosta, che non ha collegi plurinominali ma un unico collegio uninominale regionale.

Le elezioni politiche del prossimo 25 settembre si svolgeranno per la prima volta in autunno, con una campagna elettorale svolta durante i giorni destinati alle cosiddette “vacanze estive”. Naturalmente, nonostante il caldo asfissiante di questa estate, non sono mancati comizi, incontri in piazza, tour elettorali e quant’altro anche per i tanti che non andranno a votare.

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