Egitto: strage in moschea, almeno 200 morti

egitto_21secolo_alessiamenna
egitto

Questa mattina in Egitto, una strage nei pressi di una moschea a Bir El Abd. La zona colpita Al Rawdah, nel Sinai settentrionale, è una “roccaforte del sufismo”, orientamento mistico dell’islam. Queste notizie diffuse immediatamente dai giornali locali egiziani hanno ricostruito la dinamica dell’ attentato: una bomba è esplosa nel momento esatto in cui i fedeli uscivano dalla moschea dopo la preghiera, in seguito si sono avvertiti anche dei colpi d’arma da fuoco contro chiunque cercasse di scappare.

Il bilancio al momento è di oltre 235 morti e circa 100 feriti. L’attentato, capitato proprio di venerdì giorno in cui i musulmani si recano in moschea per le preghiere pubbliche, si trova proprio vicino un piccolo centro che si affaccia su di un’autostrada. Inoltre in questa zona sono molto attivi i gruppi jihadisti alleati dell’isis. La presidenza della repubblica ha proclamato tre giorni di lutto per le vittime dell’attentato terroristico.

Non sono mancate le dichiarazioni del Presidente della Repubblica Mattarella, il quale dopo aver appreso la tragica notizia ha dichiarato: “Ho appreso con profondo dolore- scrive il capo dello Stato al Presidente Al-Sisi la notizia del vile attentato che ha colpito poche ore fa la moschea di Bir Al-Abed con un drammatico bilancio di morti e feriti. Nella comune lotta contro il terrorismo e l’estremismo religioso – nemici esiziali della libera espressione del culto – l’Egitto potrà contare sempre sul determinato sostegno dell’Italia”.

Parole di conforto anche dal Presidente del Consiglio Gentiloni, comunicate attraverso un tweet: “Orrore per la strage terroristica nella moschea del Sinai. I nostri pensieri vanno alle vittime, la nostra solidarietà alle famiglie colpite e all’Egitto”.

Print Friendly, PDF & Email

more recommended stories