Eduardo Scarpetta e la questione riguardante il film A quanto pare lo scenario del film di Mario Martone "Qui rido io" non sarà il cortile di Palazzo Scarpetta, poiché alcuni condomini si sono opposti alle riprese del film

Eduardo

Eduardo Scarpetta è l’icona del teatro napoletano tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. È uno dei simboli della città di Napoli. Ma a quanto pare il film sulla sua vita, “Qui rido io“, diretto da Mario Martone, non avrà la location tanto agognata e sperata.

Si tratta del cortile  di Palazzo  Scarpetta di Via Vittoria Colonna. I condomini di tale abitazione hanno rifiutato di dare il via alle riprese in quella location.

“Seguendo personalmente la faccenda da vicino, ci sono stati dei problemi ma la vicenda alla fine potrebbe essere risolta per il meglio”, ha dichiarato Benedetta Sciannimanica, consigliere dei Verdi-Europa Verde della Municipalità I che sta seguendo il tutto di persona.

Il Consigliere Regionale dei Verdi-Europa, Verde Francesco Emilio Borrelli ed il conduttore radiofonico Gianni Simili hanno proseguito dicendo: “siamo decisamente stupiti, perché Scarpetta è uno dei simboli della nostra città, è stato ed è un vanto per il teatro napoletano, raccontare la sua vita, la sua persona, dovrebbe essere per noi napoletani motivo d’orgoglio. Un film su Scarpetta vorrebbe dire una gran pubblicità per Napoli e la sua cultura, fin troppe volte bistrattate, questa sarebbe un’occasione di riscatto. Per questi motivi da oggi lanciamo un appello pubblico affinché i condomini ci ripensino ed autorizzino le riprese per il film, un omaggio dovuto a Scarpetta e a Napoli”.

Nel film “Qui rido io” il regista napoletano Mario Martone racconta la vita di Eduardo Scarpetta, la sua dinastia, tra figli ufficiali e illegittimi, con un’indagine sulla paternità. Scarpetta è stato autore e interprete di decine e decine di commedie popolarissime fra Otto e Novecento tra cui “il medico dei pazzi“, “un turco napoletano” e così a seguire.

Il film prende il titolo dalla scritta, celebre a Napoli, apposta dal teatrante sulla sua villa al Vomero: “Qui rido io“.

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