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giovedì, 20 Gennaio 2022

Ebrei: odio diffuso da Parigi ad Amsterdam

Scritte contro gli ebrei in Europa, varie le manifestazioni e gli interventi calcistici e politici

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Rosalba Caramiello
Giovane psicologa clinica laureatasi all'Università di Roma "La Sapienza" ed educatrice, appassionata di giornalismo e fotografia.

Ad Amsterdam fanno comparsa su diversi palazzi della città insulti razzisti nei confronti degli ebrei. Si ritiene che l’azione antisemita debba attribuirsi agli ultras della squadra olandese ADO Den Haag, recatisi in loco per disputare la partita di domani  contro l’Ajax. Quest’ultima deterrebbe dei legami proprio con la tradizione ebraica del Paese. I comportamenti in questione sono stati condannati dai titolari delle squadre coinvolte.

I vandali hanno imbrattato la statua che commemora lo sciopero del 1941 in occasione dei rastrellamenti nazisti. Le scritte sono state realizzate coi colori giallo-verde della squadra di appartenenza. Già a partire dal 2006 i supporters dell’Ajax non possono partecipare agli incontri calcistici che lo vedono opporsi all’ADO.

I tifosi dei “Lancieri” attaccarono infatti quelli dell’ADO ferendo 8 persone e procurando vari disagi. Da quel momento alle tifoserie di ambo le squadre è precluso assistere alle rispettive partite negli stadi ospitanti. Si discute dalla fine dello scorso anno di rimuovere tale misura ma senza risultati. I tifosi dell’Ajax manifesteranno nella giornata di domani al centro della città, Den Haag, senza le resistenze del sindaco Pauline Krikke che ha però annunciato l’adozione di eventuali misure contenitive.

Nei giorni passati sono comparse una decina di scritte antisemite anche nella zona meridionale della capitale francese, nel XIV Arrondissement. Una delle più esplicative è “morte allo sporco ebreo” unitamente a delle svastiche. Ciò è avvenuto in seguito alle dichiarazioni del Presidente francese Macron, il quale ha annunciato delle misure legislative che verranno applicate al fine di contrastare l’odio per gli ebrei. L’accaduto ha toccato il suo apice nel corteo di Place de la Rèpublique, in protesta contro gli atti di vandalismo culminati nella profanazione di più di 90 tombe, nel cimitero ebraico in Alsazia.

Svastiche e scritte inneggianti all’odio per l’ebreo anche a Lione, alcune delle quali nel “Giardino della memoria”. Pascal Mailhos, prefetto di Lione, dichiara: “l’antisemitismo, la xenofobia, l’omofobia e tutte le altre forme di odio non hanno posto nella nostra Repubblica”.

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