Ebola, bisogna intensificare la ricerca

L’Unione internazionale delle società di Immunologia (luis) ha lanciato un appello per la realizzazione di un vaccino per prevenire il contagio dal virus ebola e per migliorare le terapie per tutti quei pazienti già affetti da tale patologia: tecnicamente le sperimentazioni ad oggi si trovano nella fase 1, l’obiettivo è proprio quello che avvenga il passaggio alla fase successiva. Traccia di tale appello da parte degli scienziati è consultabile sulla rivista della Iuis, Frontiers in Immunology.

L’ebola è una malattia davvero molto severa e in grado di eludere le difese del nostro sistema immunitario, dirottandolo con effetti devastanti, come sottolineato dall’immunologo Clive Gray, afferente all’Università sudafricana di Città del Capo: lo studioso evidenzia il pericolo di una pandemia, qualora non si riuscisse ad intervenire sulla trasmissione del virus e asserisce che bisogna assolutamente intensificare le ricerche per la creazione di un vaccino efficace e il perfezionamento delle terapie d’urto per sconfiggere il morbo.

Un dato rassicurante ci è fornito dai pazienti che resistono alla malattia e ne guariscono completamente, circa il 30% dei contagiati, la qual cosa sembra suggerire che una certa immunità all’ ebola esista. La ricerca deve assolutamente continuare a sperimentare nuovi vaccini e terapie per debellare questa patologia, e già è riuscita, per esempio, a mettere a punto nuovi farmaci, sostanzialmente combinazioni di antibiotici che si agganciano al virus, permettendo al sistema immunitario di annientarlo in via definitiva.

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