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giovedì, 27 Gennaio 2022

“È stata la mano di Dio”: un film diretto da Paolo Sorrentino

Accolto trionfalmente al Festival di Venezia 2021, “È stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino per gli addetti ai lavori potrebbe concorrere all'Oscar per il film straniero

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È stata la mano di Dio” è il titolo dell’ultimo film diretto da Paolo Sorrentino. Dopo l’accoglienza positiva alla 78ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2021, il successo è soltanto all’inizio.

È stata la mano di Dio” avrà una distribuzione nelle sale a partire dal 24 novembre 2021, per poi approdare in streaming su Netflix dal 15 dicembre.

Ambientato nella Napoli degli anni Ottanta, città natale del regista, racconta la storia di un giovane di nome Fabio, noto come Fabietto (Filippo Scotti), che vive nel capoluogo partenopeo. Il ragazzo avrà l’occasione di vivere uno dei sogni più grandi degli amanti del calcio, quando giunge nella sua città il goleador Diego Armando Maradona, ma a questa grande gioia si accompagnerà una tragedia inaspettata, che sconvolgerà la sua vita.

Ma il destino gioca brutti scherzi e Fabietto avrà modo di imparare come, in questo caso, felicità e sconforto, gioia e tragedia siano intrecciate tra loro così tanto da determinare insieme il suo futuro.

Fanno parte del cast: Filippo Scotti, Toni Servillo, Teresa Saponangelo, Luisa Ranieri, Renato Carpentieri, Massimiliano Gallo, Betti Pedrazzi, Ciro Capano, Enzo Decaro, Carmen Pommella, Biagio Manna, Lino Musella, Alfonso Perugini, Sofya Gershevich, Paolo Spezzaferri, Rossella Di Lucca, Antonio Speranza.

Per il regista napoletano si tratta di un ritorno a casa, non soltanto perché il film è ambientato nella sua città natale ma anche perché molto di ciò che viene raccontato nella pellicola è fortemente ispirato alle esperienze personali di Sorrentino, unite a storie inventate o che gli sono state raccontate da altri.

Oltre ad essere in lizza per il Leone d’oro, il film di Sorrentino ha convinto anche la stampa straniera che l’ha visto al Festival di Telluride: non solo ha convinto, ma secondo l’Hollywood Reporter e Deadline l’ultimo lungometraggio del regista ha le chance per concorrere al prossimo Oscar per il miglior film straniero, se non addirittura a quello per il miglior film.

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