È morto Vincenzo Canzanella, noto costumista napoletano, simbolo della moda partenopea.
La notizia è stata diffusa sui social dal figlio Davide che ha ereditato la missione del padre e guida la “Canzanella costumi”.
Per decenni Vincenzo Canzanella ha vestito il teatro, l’opera e il grande schermo internazionale. Con lui se ne va un pezzo di Napoli.
La sua storia ha inizio nel 1954, quando varcó la soglia della sartoria di Maria Consiglio Picone, simbolo dell’alta moda napoletana del dopoguerra. In quel contesto Canzanella ebbe modo di imparare il valore del dettaglio, del rispetto per il tessuto e per chi lo indosserà. Negli anni lavora per la nobiltà dell’epoca e per le prime produzioni teatrali, fino ad arrivare alla collaborazione con Eduardo De Filippo, con il Teatro San Carlo e con il mondo della danza internazionale.
Nel 1963 entrò nell’atelier di Canzanella la celebre Maria Callas. “Mi chiese una mise per alcuni concerti. Era una gran Signora, una donna socievole ma tormentata dai problemi di linea. All’epoca pesava 106 chili e per lei questo era un problema notevole”, aveva raccontato recentemente il noto costumista. “Ricordo che mi ripeteva sempre: Vincenzo, mi raccomando: fammi magra!”. Fu in quell’occasione che realizzammo per lei l’abito nero e blu a forma di pavone, con vetro e paillettes del peso di 6 chili. Ci volle un mese e mezzo di lavoro ma il risultato fu eccezionale. E la Callas restò più che soddisfatta…”.
Tra la fine del 1954 e l’inizio del 1955 il suo primo ingresso al Teatro San Carlo come apprendista, in un’occasione di straordinaria importanza: il regista Roberto Rossellini portava in scena Giovanna D’Arco con Ingrid Bergman.
La notizia della morte di Vincenzo Canzanella ha provocato un’ondata di commozione sui social. La cantante Ida Rendano lo ha ricordato con parole piene d’affetto: «Vincenzo cuciva sogni. Aveva la rara capacità di ascoltare e rendere visibile l’anima di un progetto»
Sicuramente la sua bravura e la sua sartoria, i costumi, continueranno a vivere sui personaggi in eterno.

