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martedì, 9 Agosto 2022

Donne x Africa, musica e solidarietà

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Erminia Vocciahttps://www.21secolo.news
Ha conseguito la laurea magistrale in “Relazioni Internazionali” presso l’Università “L’Orientale” di Napoli, si interessa di politica mondiale e di temi legati al rispetto dei diritti umani. Ama leggere, viaggiare e conoscere culture diverse. Crede nell’ informazione come servizio per un mondo meno distratto e più consapevole.

Le nove ragazze di Donne x Africa tornano sul palco, stavolta al Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere, per dare vita ad una serata allegra, colorata, all’insegna della buona musica e della solidarietà. Roberta ConfortiMariangela Di GraziaAnastasia Della VallePaola ConfortiJessica Paglialonga DensonAngelica VenosoCarla FinizioOttavia Argenzio e Giuliana Esposito, guidate dal Direttore Artistico Giorgio Netti, si sono esibite con tutto il loro entusiasmo per la raccolta fondi di alcuni progetti solidali da realizzare in Tanzania ed in Togo. Difficile non farsi trascinare dal ritmo dei successi italiani ed internazionali interpretati dalle ragazze. Splendide le scenografie e i costumi. Uno spettacolo completo, che ha visto la partecipazione di un team di artisti e professionisti del settore: il maestro Luciano De Fortuna, percussionista e autore, il corpo di ballo di Graziella Di RausoAntonio Fierro alle tastiere, Salvyo Maiello alla batteria, Nando Brunetti al basso, e Federico Netti alla chitarra.

Il dott. Giuseppe Valente
Il dott. Giuseppe Valente

L’avventura di Donne x Africa comincia nel dicembre del 2011 quando Giorgio Netti mette insieme un gruppo di nove donne con la passione per la musica e per il canto. L’idea è quella di cantare e raccogliere fondi per opere umanitarie in Africa. Da sognatori forse, ma come tutte le grandi idee, anche quella di Netti trova appoggio e sostenitori. Donne x Africa diventa una vera e propria famiglia, che lavora con volontà e impegno a favore di chi è meno fortunato. Nasce in questo modo il sodalizio con la Onlus Una mano Tesa Per, che ha già permesso di costruire un dispensario medico nel piccolo villaggio di Pande, in Tanzania, lì dove fino a poco tempo fa mancava tutto, a cominciare dall’acqua potabile. Con i loro spettacoli le ragazze di Donne x Africa, insieme al gruppo di professionisti che le dirige, ha già raccolto più di 11.000 euro, ma il desiderio è fare ancora di più. Il progetto Pande, che prende il nome dal piccolo villaggio di capanne della regione di Bacamoyo, punta alla costruzione di un ospedale che sia in grado di offrire alla popolazione locale servizi di primo soccorso. Ma Giuseppe Valente medico di Una mano Tesa Per ci svela anche gli obiettivi più ambiziosi dell’organizzazione: un reparto di chirurgia e una sala parto.

Fare del bene è contagioso, e infatti la famiglia si allarga. A cominciare da quest’anno e per i prossimi tre, Donne x Africa collaborerà con la Unicoop Tirreno, del gruppo COOP, che cura l’attuazione di altri importanti programmi di sviluppo in Italia e in TogoGiovanni D’auria, responsabile delle politiche sociali e dirigente di Unicoop Tirreno, ha spiegato al pubblico che i fondi raccolti saranno impiegati per costruire in Togo un centro per la formazione di cooperanti, un panificio, un ristorante e una scuola.

Presentato durante il concerto anche il singolo Free Fall, estratto dal primo cd di Donne x Africa: The First. Il lavoro raccoglie nove inediti nati dall’estro di Antonio FierroLuciano de Fortuna e Luca Cirrone, ed è il figlio di un matrimonio a tre che coinvolge Donne x Africa, la Coop e Una mano Tesa Per. Come ha spiegato Giorgio Netti, The First è stato un lavoro di due anni di ricerca musicale di appassionati e amici, accomunati dal desiderio di sostenere in maniera continuativa opere solidali in Africa. «Questa è una boccata di aria pura, un’oasi felice in un mondo di ladri. Lavorare a questo progetto è stato facile perché quando le cose partono dal cuore, vengono di getto» ha affermato il maestro Antonio Fierro alla platea del Teatro Garibaldi. «Siamo anche un po’ masochisti perché ci uccidiamo di lavoro, ma la ricompensa è grande e senza divertimento non potremmo lavorare» ci dice ancora Netti calato il sipario.

Siamo certi che di queste belle e talentuose donne e del loro staff sentiremo ancora parlare perché quando la passione incontra la voglia di fare del bene allora rischia di diventare inarrestabile.

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