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Napoli
lunedì, 24 Gennaio 2022

Donna aggredita da baby gang a Napoli

Picchiata da un gruppo di minorenni armati al centro storico, ma senza motivo.

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Donna aggredita e picchiata senza alcun apparente motivo da parte di una baby gang in pieno centro storico cittadino.

L’accaduto è avvenuto in vico San Marcellino, nei pressi della Federico II, la baby gang composta da due maschi e tre femmine.

“Ieri notte sono stata aggredita da un gruppo di minorenni in pieno centro storico, tirate di capelli, calci, sono tutta dolorante”. E’ il racconto choc della donna che si è rivolta al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli per raccontare ciò che le è accaduto la notte tra il 7 e l’8 novembre. “Ora ho paura, non poter essere protetta anche da chi mi stava accanto perché avevano un coltello, è inaccettabile tutto ciò. Mi dispiace che debba farmi paura questa città”, prosegue la vittima dell’aggressione. “Non mi hanno neppure rapinata, non hanno portato via nulla, avevano solo voglia di fare a botte. E’ un qualcosa che mi lascia senza parole”, conclude.

“Ci ‘tocca’ nuovamente commentare un episodio di violenza che ha come protagonisti, nel ruolo di aggressori, dei giovanissimi. Non è la prima volta che il branco va a caccia di vittime per puro divertimento, per placare la propria sete di ‘superiorità‘, il desiderio di sopraffare gli altri. Troppi giovani sono assuefatti alla violenza e così sono insensibili ad essa, la vita umana per loro non ha valore.

Se non si avvia in maniera massiccia una campagna di rieducazione sociale e culturale, coinvolgendo anche i genitori di questi giovani, e prevedendo pene esemplari per i violenti, effettuando magari delle modifiche alle normative vigenti, presto si arriverà ad un punto di non-ritorno. Bisogna agire”. Ha così commentato Borrelli.

Oltre alla donna aggredita, un altro episodio simile si era infatti verificato poco meno di un mese fa, sempre al centro storico, quando un gruppo di ragazzi (tra loro anche uno studente straniero) era stato aggredito per una precedenza non data in un vicoletto da “energumeni usciti da un’auto”, come raccontato dalle vittime.

 

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