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venerdì, 7 Ottobre 2022

Domenico Bandieramonte, 4 anni, non ce l’ha fatta: morto a causa dell’infezione

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

Il piccolo Domenico Bandieramonte, 4 anni, era ricoverato all’ospedale San Vincenzo di Taormina in gravi condizioni a causa di un’infezione. Purtroppo, il bambino non ce l’ha fatta: solo ieri la madre aveva lanciato un appello disperato: “Mio figlio stava bene quando è stato ricoverato ma in ospedale gli hanno fatto prendere quell’infezione che ora lo sta uccidendo”. 

Il cuoricino del piccolo lampedusano ha smesso di battere prima ancora che venissero avviate le procedure per accertare la morte cerebrale da parte dei medici dell’ospedale “San Vincenzo” di Taormina dove il bambino era stato trasferito dopo avere fatto la spola da diverse strutture sanitarie di Catania e Messina.

La notizia è stata diffusa da alcuni amici della madre, Ambra Cucina, sui social media.

Morto Domenico Bandieramonte, bambino di quattro anni ricoverato con una grave infezione: la madre punta il dito contro l’ospedale

Il bambino inizialmente è stato ricoverato all’ospedale San Marco di Catania per alcuni problemi intestinali. Poi, le sue condizioni si sono aggravate a causa di un’infezione che, secondo la famiglia, avrebbe contratto proprio in ospedale. Dopo l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, il bambino è stato trasferito all’ospedale San Vincenzo. L’infezione, estesa agli organi vitali, non ha lasciato scampo al piccolo Domenico.

La madre aveva spiegato all’Ansa: “Mio figlio ha avuto tre arresti cardiaci. I medici sono riusciti a far riprendere tutti gli organi compromessi ma una Tac ha evidenziato un edema cerebrale e i sanitari hanno deciso di fare un esame accurato per capire se è ancora presente una attività. Ma io non lo abbondonerò mai, fino a quando batterà il suo cuoricino non farò staccare la macchina che lo tiene in vita”. 

Voglio giustizia per mio figlio e voglio che emerga la verità. Nessun bambino deve passare quello che ha passato lui. Oggi all’ospedale pediatrico di Taormina stanno facendo di tutto per tenerlo in vita, ma al San Marco di Catania gli hanno fatto prendere l’infezione che lo sta uccidendo”. 

La salma del bimbo di Lampedusa è stata già sequestrata in seguito alle denunce dei genitori. Il piccolo si era sentito male il 29 giugno. Un banale disturbo intestinale che era stato curato in un ospedale di Catania da dove era stato dimesso.

Domenico, però, continuava ad avere disturbi e il 4 luglio, secondo la ricostruzione dell’episodio fatta dalla madre Ambra Cucina, gli era stato inserito un sondino nasale e da allora era iniziato l’incubo. “I medici lo hanno trasferito a Messina – ha denunciato la madre – dove gli è stata riscontrata l’infezione di tutti gli organi a causa del batterio enterococco“. Il piccolo ha avuto tre arresti cardiaci e, infine, un edema cerebrale.

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