21.2 C
Napoli
giovedì, 6 Ottobre 2022

Dodicenne stuprata a Castellammare tre fermi

Svolta nella denuncia di stupro sporta da una dodicenne di Castellammare di Stabia; sono stati identificati e indagati tre ragazzi, di età compresa tra i quattordici e i sedici anni. L'indagine è diretta dalla squadra mobile campana, secondo quanto disposto dalla Procura presso il tribunale dei minori di Napoli.

Da non perdere

Tre minorenni sono stati fermati dalla Polizia, indagati per lo stupro di una dodicenne di Castellammare di Stabia. I fermi sono stati disposti dalla Procura presso il tribunale dei minori di Napoli, a seguito delle indagini condotte dalla squadra mobile campana e dagli uomini del commissariato di Castellammare.

In riferimento ai pochi elementi filtrati, si apprende che la ragazzina si sia convinta a denunciare lo stupro dopo un mese di silenzio, spronata dall’insistenza di educatori e familiari, notevolmente preoccupati a causa di uno stato emotivo evidentemente alterato.

La dodicenne ha raccontato di aver accettato un invito ad uscire in motorino, da parte di un ragazzo più grande, invito che le si è ritorto contro, dato che l’accompagnatore ha condotto la ragazza in un luogo isolato, in campagna, dove si sarebbe consumato l’abuso, alla presenza di altri due amici appartenenti alla comitiva, giunti in seguito sul posto. Secondo quanto si apprende dal racconto della ragazza, sembrerebbe che i ragazzi in questione, fossero tre, (anche se gli inquirenti indagano su una quarta persona) d’età compresa tra i 14 e i 16 anni.

A seguito del fermo dei tre ragazzi, sarebbero in corso verifiche e analisi approfondite sui computer e i telefonini di alcuni degli indiziati, riguardo l’eventuale presenza di foto, video, ma anche messaggi-conversazioni relativi all’episodio.

Inoltre, gli inquirenti indagano sulla presenza di un quarto ragazzo, appartenente al gruppo che ha stuprato la dodicenne, persona sulla quale sono in corso degli accertamenti; ovviamente, essendo il caso estremamente delicato, l’attività investigativa procede, mantenendo l’assoluto riserbo.

La denuncia della dodicenne è stata sporta dopo un mese (la vicenda risale ad aprile) e ciò in parte complica l’attività investigativa; ecco perché gli inquirenti procedono con la massima cautela, mantenendo un forte riserbo sulla vicenda, anche per tutelare la privacy della ragazza, già pesantemente scossa da quanto è accaduto.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli