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giovedì, 27 Gennaio 2022

Djokovic ammette: intervista dopo il contagio e nuove controversie

Il tennista ammette in un lungo comunicato su Instagram di aver mentito nel certificato di viaggio e di aver concesso un'intervista consapevole di essere positivo al covid-19

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

Dopo tante controversie, questa mattina, Novak Djokovic è costretto a fare mea culpa riguardo alcune questioni. Il comunicato arriva tramite Instagram e riguarda la rottura dell’isolamento fiduciario quando, in Serbia, avrebbe contratto il covid.

Djokovic, ancora controversie: ha rilasciato un’intervista consapevole del contagio

Nel post, ammette di essersi recato ad un evento, a Belgrado, dedicato ai giovani e al tennis mentre era in attesa del risultato del tampone eseguito il 16 dicembre 2021. Secondo quanto dichiarato dal tennista, il giorno dell’evento, non era ancora consapevole di essere positivo. Djokovic racconta anche che, prima dell’incontro, per precauzione, si era sottoposto ad un test antigenico risultato negativo.

La controversia, però, non si ferma.

Il campione riceve, secondo il comunicato su Instagram, l’esito del tampone positivo il 17 dicembre. Il 18, però, già consapevole della sua positività, Djokovic ha concesso un’intervista al quotidiano L’equipe. Lo ammette apertamente nel post sui social, sottolineando di averlo fatto per non deludere il giornalista e per senso del dovere. Si difende: “ho rispettato il distanziamento sociale ed ho indossato la mascherina tranne che durante il servizio fotografico“.

Dichiarazioni false nel certificato di viaggio: un errore umano?

Risalgono ad oggi, inoltre, nuove controversie riguardo le dichiarazioni fornite al Governo Australiano per ottenere il visto. Anche in questo caso, il campione si trova costretto a dover ammettere l’errore. Nel certificato di viaggio per entrare nel Paese rilasciato alla frontiera, il suo staff avrebbe inserito informazioni non corrette. Djokovic ha dichiarato, infatti, di non aver viaggiato nei 14 giorni precedenti all’arrivo in Australia.

In realtà, il campione, prima di partire, ha viaggiato in Spagna dalla Serbia. Questa ennesima incongruenza potrebbe spingere, una volta per tutte, il Governo Australiano ad espellere Djokovic e a impedirgli di prendere parte agli Australian Open. Il comunicato Instagram dà la responsabilità della compilazione allo staff di Djokovic: “il mio agente si scusa per l’errore amministrativo“.

 

 

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