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sabato, 4 Febbraio 2023

Divieto UEFA per Israele

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Marco Tancredi
Collaboratore XXI Secolo. Nasce a Potenza il 23/07/1986. Formatosi dapprima a Potenza, decide di intraprendere gli studi universitari presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, dove, a conclusione dell'intero ciclo di studi ottiene il titolo di Dottore Magistrale in Politiche Sociali e del Territorio con il massimo dei voti dopo aver discusso una tesi sulla marginalità urbana e sociale con riferimento alle persone trans.

Niente preliminari di Champions ed Europa League per le squadre israeliane che saranno impegnate nelle suddette competizioni.

Le partite, quindi, non si potranno disputare in Israele a causa della situazione attuale che coinvolge il Medio Oriente.  A deciderlo è stato il Comitato d’emergenza dell’Uefa. Riunitosi il 16 Luglio, il Panel di Emergenza UEFA ha comunicato alcune decisioni per quanto riguarda la situazione politica e di sicurezza in Israele, Ucraina e Russia e ha modificato anche il periodo di validità delle ammonizioni nelle competizioni per club.  Vista la situazione corrente, in Israele non si disputeranno incontri delle competizioni UEFA fino a nuovo avviso. Di conseguenza, alle squadre israeliane è stato chiesto di proporre sedi alternative al di fuori del territorio nazionale per le gare casalinghe di UEFA Champions League e UEFA Europa League 2014/15. Situazione complicata, dunque, per un territorio segnato da grandi conflitti in cui, storicamente, il calcio è cominciato relativamente tardi e non è mai diventato sport nazionale. Solo nel 1929 la Federazione si affilia alla FIFA e nel 1994 aderisce all’UEFA. Come massimo traguardo mondiale, la nazionale israeliana vanta l’accesso alla fase finale dei Mondiali del Messico nel 1970, mentre non ha mai superato i turni eliminatori del Campionato d’Europa. Nell’albo d’oro di Israele, dunque, spicca solo la Coppa d’Asia vinta nel 1964, cui si aggiungono trofei minori, vinti a livello giovanile: sei Coppe d’Asia juniores collezionate tra il 1964 e il 1972, in quello che resta il momento calcisticamente più elevato della sua storia. Ai Mondiali di Corea e Giappone del 2002 ha fallito la qualificazione. A livello di club il risultato migliore resta quello del Maccabi Haifa, che ha raggiunto i quarti di finale della Coppa UEFA nella stagione 1998-99.

Per quanto riguarda la situazione in Ucraina, visti gli ultimi aggiornamenti sulla sicurezza del territorio, il Panel ha deciso di consentire lo svolgimento delle competizioni UEFA per club a Dnipropetrovsk e Odessa, oltre che a Kiev e Lviv. Questa decisione interessa l’FC Dnipro Dnipropetrovsk e l’FC Chornomorets Odessa, che partecipano rispettivamente al terzo turno di qualificazione di UEFA Champions League e UEFA Europa League. La Federcalcio russa e la Federcalcio Ucraina, vista la situazione politica corrente difficile, si sono dette preoccupate per la sicurezza qualora le squadre russe e ucraine fossero sorteggiate contro nelle competizioni UEFA. Per questo, dopo aver valutato e considerato la situazione nei due paesi, il Panel di Emergenza UEFA ha deciso che le squadre russe e ucraine non potranno essere sorteggiate contro fino a nuovo avviso. Di conseguenza, FC Zenit e Dnipro non potranno essere sorteggiate contro venerdì 18 luglio, quando si deciderà il calendario del terzo turno preliminare di UEFA Champions League.

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