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lunedì, 24 Gennaio 2022

Disoccupazione record: i dati Istat

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Elvira Puglisi
Nasce Elvira ma per tutti è Elvia: specializzata in Cinema al DAMS di Roma, coltiva instancabilmente le sue grandi passioni ovvero cinema, teatro e naturalmente la scrittura. Si diletta sul palco e pasticcia in cucina, scrive recensioni e articoli.

Nel mese di Febbraio 2014 l’Italia ha registrato un nuovo record, ma uno di quelli di cui non vantarsi: il tasso di disoccupazione è salito al 13%, ovvero il tasso più alto dal 1977. Il tasso di occupazione si attesta invece sul 55,2%, il tasso minimo dal primo trimestre del 2000, vale a dire che l’Italia, dal punto di vista occupazionale, è regredita di 14 anni.

Dato poco rassicurante, soprattutto se tradotto in cifre ben precise: in Italia lavora una persona su due dai 15 ai 64 anni, escludendo il marasma di lavori cosiddetti “a nero”. Si pensi inoltre che la variazione mensile sul tasso occupazionale è nulla, mentre quella annua registra un calo di o,8 punti. I disoccupati sono 3,307 milioni, calcolando 8 mila su mese e 272 mila su base annua.

Rispetto ai dati di un anno fa si contano 365 mila occupati in meno, in media mille occupati in meno al giorno. La fascia di popolazione che più soffre di questa situazione è quella giovanile: il tasso di disoccupazione dei giovani si attesta al 432,3% e tra i 15 e i 24 anni si registrano 678 mila disoccupati, con un aumento di 3,6 punti su base annua. La disoccupazione si differenzia anche per genere: aumenta quella maschile su base annua, +1,4 punti, mentre quella femminile cala su base mensile, -0,2 punti.

Tuttavia dal calcolo complessivo del tasso di disoccupazione va esclusa la parte dei giovani inattivi, ovvero coloro che sono inoccupati e non cercano lavoro, ad esempio gli studenti. Attualmente si contano circa 4,393 milioni di inattivi, in aumento di 20 mila al mese e 46 mila all’anno. Il tasso di inattività dei giovani tra i 15 e 24 anni si attesta al 73,3%.  A tutti questi dati registrati dall’Istat nel mese di febbraio 2014 vanno poi comparati quelli dell’Eurostat calcolati nell’Eurozona nello stesso mese: il tasso di disoccupazione europeo è stabile all’11,9%. La situazione si mostra più grave in Spagna e Grecia, dove la percentuale di disoccupazione è rispettivamente di 25,6% e 27,5%. Per quanto riguarda la questione giovani si registra un leggero calo: nell’Ue i disoccupati al di sotto dei 25 anni sono scesi al 22,9%, mentre nell’Eurozona al 23,5%.

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