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Dimissioni Napolitano: nota dal Colle

Le prime pagine dei quotidiani italiani – negli ultimi giorni – sono indirizzate alle presunte dimissioni del Capo dello Stato. Il tutto ha inizio dopo la pubblicazione di un articolo del giornalista Stefano Folli su Repubblica. Folli scrive di aver parlato con alcuni amici di Napolitano a cui il Presidente della Repubblica avrebbe confidato la sua intenzione di dimettersi, perché è stanco. Secondo il giornalista, il Capo dello stato entro fine anno lascerà il Colle.

Ieri, la nota del Colle non ha né smentito e né confermato le dimissioni di Napolitano.

La nota: I giornali hanno dato ampio spazio a ipotesi e previsioni relative alle eventuali dimissioni del Presidente della Repubblica. In realtà, i termini della questione sono noti da tempo. Il Presidente della Repubblica, nel dare la sua disponibilità – come da molte parti gli si chiedeva – alla rielezione che il 20 aprile 2013 il Parlamento generosamente gli riservò a larghissima maggioranza, indicò i limiti e le condizioni – anche temporali – entro cui egli accettava il nuovo mandato. Ciò non gli ha impedito e non gli impedisce di esercitare nella loro pienezza tutte le funzioni attribuitegli dalla Costituzione, tenendo conto anche della speciale circostanza della Presidenza italiana del semestre europeo. La Presidenza della Repubblica non ha pertanto né da smentire né da confermare nessuna libera trattazione dell’argomento sulla stampa. E restano esclusiva responsabilità del Capo dello Stato il bilancio di questa fase di straordinario prolungamento, e di conseguenza le decisioni che riterrà di dover prendere. E delle quali come sempre offrirà ampia motivazione alle istituzioni, all’opinione pubblica, ai cittadini.

La nota del Colle ha dato – a tutti gli effetti – il via al Toto-Quirinale. I candidati di maggior rilievo : Roberta Pinotti, Ministro della Difesa, Romano Prodi , Piero Fassina, Anna Finocchiaro , Laura Boldrini