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Dieta: Good for the heart, good for the Earth, lo studio

La nostra dieta alimentare negli ultimi 50 anni è cambiata radicalmente. Si registra un aumento del consumo di alimenti di origine animale. Si tratta questa di una scelta non solo errata per la nostra salute ma anche per l’ambiente.

Good for the heart, good for the Earth

“Good for the heart, good for the Earth” è uno studio pubblicato sulla rivista Nutrition, metabolism and cardiovascular disease a cui hanno collaborato la Fondazione Cmcc e l’Unità di ricerca su Nutrizione, diabete e metabolismo dell’Università di Napoli Federico II.  In questo viene proposta una dieta pratica e “alla portata di tutta la popolazione adulta sana”. Questa, inoltre, porterebbe benefici in termini di salute e impatto sull’ambiente.

I ricercatori hanno studiato gli alimenti più consumati al mondo e classificati in base alle loro caratteristiche e proprietà nutrizionali. Attraverso un database li hanno collegati al rischio di malattie cardiovascolari.

Tra gli alimenti per una corretta alimentazione e con la massima riduzione del rischio ci sono frutta fresca, cereali integrali e cereali raffinati a basso indice glicemico .

A questi vanno aggiunti da consumare meno frequentemente: pesce, legumi, noci, oli vegetali non tropicali e cioccolato.

Tra gli alimenti che non impattano sul rischio di malattie cardiovascolari, se consumati in quantità moderate, vi sono: carne bianca, formaggio e uova.

Gli alimenti associati ad un aumento del rischio di malattie cardiovascolari: cereali raffinati ad alto indice glicemico (pane bianco e riso bianco) e le patate, i grassi animali, gli oli vegetali (burro, panna e olio di palma), la carne rossa (manzo, maiale e agnello) e le carni lavorate (il prosciutto).

Lo studio: una dieta bilanciata

Lo studio vuole spingere le persone a modificare il proprio modello alimentare. Si consiglia  una dieta settimanale bilanciata, che consideri tutti gli alimenti, nelle giuste frequenze e quantità. Una dieta dunque, che non elimina alcuni alimenti.