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domenica, 29 Gennaio 2023

Degrado e speranza: i volti di Villa Bruno

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Davide Franciosahttps://www.21secolo.news
27 anni, poliedrico, sensibile, napoletanissimo. E' Compositore video-grafico e operatore di comunicazione sociale. Malato di "teatrite acuta", appassionato di cinema, musica, lettura e scrittura creativa, ha l'Africa nel cuore. Sogna di diventare editore e un teatro tutto suo.

L’antica villa vesuviana di San Giorgio a Cremano (Na), conosciuta anche come “palazzo della Cultura Vesuviana”, è da anni al centro di un lento e vistoso stato di abbandono. Sede di associazioni, uffici, teatro, biblioteca comunale e centro cittadino che ospita convegni, concerti e manifestazioni, negli ultimi anni attende un restauro totale: edifici e statue vanzalizzate, cumuli di sporcizia, parco deturpato e deforestato, riqualificazione che ancora tarda ad arrivare. Questo lo stato di salute attuale di Villa Bruno.

E’ avvenuto solo pochi giorni fa l’insediamento del nuovo Sindaco Giorgio Zinno che, da sempre interessato ed impegnato alla cultura e al patrimonio storico vesuviano, si è immediatamente attivato programmando ed avviando i primi “cantieri del verde” per il recupero e la riqualificazione delle aree pubbliche. Un esempio su tutti è l’intervento di manutenzione con potatura e sistemazione dei luoghi simbolo della città come il parco di Villa Vannucchi. Il nuovo Sindaco, molto attivo anche sui social per informare e dialogare con i cittadini, fa ben sperare i sangiorgesi che, dopo la riapertura del Palaveliero dopo oltre 10 anni e la presentazione della rassegna estiva “San Giorgio Teatro Festival”, sperano di riavere presto a disposizione una Villa Bruno restaurata e funzionale. 

Villa Bruno per i sangiorgesi è stata da sempre un vanto: fiore all’occhiello della cittadina vesuviana, la splendida dimora settecentesca è contenitore di numerosi patrimoni architettonici oltre che di numerosi eventi artistici e culturali. Cornice quotidianamente frequentatissima da impiegati comunali e cittadini d’ogni età che mal si sposa con l’attuale stato del bene storico e di pubblica fruizione.

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Ingresso Villa Bruno – San Giorgio a Cremano (NA)

LA STORIA – Il curriculum storico del complesso è di tutto rispetto: appartenente prima alla famiglia Monteleone per poi passare ai Lieto che ospitavano l’Arcivescovo di Napoli, fu acquistata dalla famiglia Righetti, che edificò la famosa fonderia agli inizi del XIX secolo e che vendette la proprietà ai fratelli Bruno, i quali ne sono stati proprietari fino a quando il Comune non l’ha rilevata e restaurata. Una peculiarità di questa villa sono i due bassorilievi in finto bronzo che rappresentano due teste equine ubicate su piedritti ai due lati dell’ingresso principale. Questi elementi sono stati posti a memoria della fusione che avvenne nella fonderia annessa alla villa delle due monumentali statue ubicate in Piazza del Plebiscito, a Napoli, che raffigurano Carlo III e Ferdinando IV di Borbone. Dall’ingresso, la prospettiva scenografica rende l’idea della sua enorme profondità: ampio giardino suddiviso in diverse aree, lungo vialetto e piazzali che conducono nei vari punti del complesso fino a qualche tempo fa contornati da innumerevoli piante e fiori. All’interno della villa il piano nobile conserva, per fortuna, decorazioni ottocentesche e affreschi raffiguranti paesaggi, com’era in uso all’interno di queste dimore nel tentativo di riprodurre l’ambiente esterno anche nei saloni.

LA VILLA OGGI – affollata prevalentemente dagli studenti universitari che dal 2002 sfruttano la grande Biblioteca Comunale, la villa mette a disposizione spazi ampi, curati e silenziosi che ben si prestano allo studio. Ma anche giovani, bambini, anziani ed intere famiglie che possono godersi splendide giornate di sole e di fresco all’ombra degli alberi. Villa Bruno, insieme alle altre villette comunali e all’adiacente Villa Vannucchi, fa parte dell’ampio polmone verde attrezzato che il Comune mette quotidianamente a disposizione dei sangiogesi.

L’enorme giardino ad oggi presenta uno scenario agonizzante: alberi tagliati, mix di cumuli di fogliame e spazzatura che portano lontano dagli antichi fasti verdeggianti. Diversi i pericoli presenti lungo i sentieri, come ad esempio mattoni e cavi elettrici scoperti, rappresentando un pericolo per chi frequenta il parco, in modo speciale i bambini curiosi. Trascurata risulta anche la serra dove pendono vetri rotti e ferri arrugginiti; i servizi igienici sono praticamente inagibili tra vandalismo e odore nauseante.

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Lo spettacolo delle antiche fontane in funzione di Villa Bruno

Non se la passano meglio nemmeno le due enormi fontane in pietra vulcanica all’ingresso del parco, che fino a qualche anno fa funzionanti e abitate da tanti pesciolini rossi. Stesso discorso per le statue che arricchiscono la villa: mutilate e violate provano a raccontare il passato ed il sobrio lustro di una dimora che ha ospitato artisti, reali ed intellettuali, giunti nel piccolo borgo alle falde del Vesuvio per commissionare la realizzazione di grandi opere artistiche e manufatti. Regna nell’abbandono anche l’Arena Taranto, dove marciscono alle intemperie palco e tribuna che fino a qualche anno fa straripavano di manifestazioni insieme al celebre Premio Massimo Troisi, elevato dalle vecchie amministrazioni alla ribalta nazionale per poi essere cancellato per questioni di bilancio. Recentemente hanno gettato la spugna anche la libreria e il bar presenti nel complesso, gravati da una condizione economica che non permetteva la sopravvivenza. Funzionale e super attiva, invece, è l’ex Fonderia Righetti, contenitore di manifestazioni, incontri, dibattiti, presentazioni, concerti, fiere e rappresentazioni teatrali.

Nonostante il periodo delicato che lo storico edificio del Miglio d’Oro attraversa, e nonostante l’inciviltà di alcuni che rovinano le bellezze contenute, Villa Bruno continua ad attrarre ogni giorno numerosissimi cittadini vogliosi di usufruire e di amare il proprio vanto cittadino, attendendo notizie positive e interventi rapidi come quelli di questi ultimi giorni.

RESTAURO PARCO E DELL’EX FONDERIA – E’ di appena un anno fa la notizia che il Comune sangiorgese aveva ottenuto dalla Regione Campania un finanziamento cospicuo di fondi europei destinati alla riqualificazione dei parchi di Villa Vannucchi e Villa Bruno e dell’ex fonderia Righetti: “Si tratta di quasi 5 milioni di euro di fondi comunitari investiti per migliorare le nostre ville vesuviane, in attesa dei nuovi finanziamenti previsti dalla programmazione 2014-2020”, dichiarava l’allora vicesindaco Zinno. In previsione di poter usufruire dei fondi Ue, il Comune aveva indetto anche un bando di gara per il “Completamento restauro Villa Bruno con recupero funzionale del parco e dell’area ex fonderia – II° Lotto”, vinto dall’impresa M.M. arch. Cotruzioni s.r.l. tra 65 partecipanti per un importo di 1.336.639,38 euro. Fondi che rappresenterebbero sicuramente un’opportunità di rilancio per l’area vesuviana, ancora in attesa di questi interventi.

LE ESIGENZE DELLA COMMITTENZA – “Si chiede di completare il Restauro di Villa Bruno, pregevole manufatto architettonico del ‘700, rientrante nell’elenco delle Ville Vesuviane, con estensione alla progettazione del parco storico. L’iniziativa costituisce ultimo tassello di una progettualità generale che prevede, nell’ambito della realizzazione di un Centro di Cultura Vesuviana, Museale, Formativa e Congressista, da un lato il recupero architettonico della Villa e dall’altro la creazione di funzioni in grado di assicurare un incremento dei servizi a favore del flusso turistico. Si richiede complessivamente: il recupero dell’invaso rappresentato dall’”ex fonderia” e “ex vetreria”; il recupero e la conservazione delle aree a verde del parco e degli antichi tracciati dei viali tuttora esistenti; l’inserimento nel parco di una struttura teatrale all’aperto”.

Il progetto è visibile sul sito dell’impresa vincitrice, mostrando nel dettaglio il recupero dell’ex fonderia, la progettazione degli spazi verdi ed un nuovo e suggestivo teatro all’aperto.

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