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venerdì, 21 Gennaio 2022

De Magistris e una Napoli in continua crescita

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Umberto Tessierhttps://www.21secolo.news
Direttore Responsabile XXI Secolo. Giornalista pubblicista, ama il calcio in tutte le sue sfumature e sogna di diventare una grande firma nel mondo del giornalismo. Appassionato di cinema e teatro, la sua missione è quella di fornire ai lettori articoli ricchi di qualità e obiettività. "Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede".

Sindaco di Napoli dal 2011, Luigi De Magistris ci ha illustrato le sue idee in merito alla valorizzazione turistica della città, che vive un periodo importante con la XXI edizione di Maggio dei Monumenti. Toccando vari temi, tra cui quello del trasporto pubblico, abbiamo tastato con mano i grandi progressi fatti in questi anni. Una Napoli dove ogni cittadino si deve sentire «sindaco della propria città», e rispettarla come fosse «una cosa propria».

Napoli città ricca di arte, opere e monumenti. Cosa può fare l’amministrazione per valorizzare le sue bellezze?

«Deve innanzitutto migliorare sempre di più i servizi, in un momento di crisi economica è complicato e difficile, ma noi abbiamo puntato tantissimo sulle bellezze della nostra città. Napoli sta vivendo una stagione turistica senza precedenti, con numeri straordinari, siamo la città che maggiormente è cresciuta da un punto di vista turistico nel 2014. I dati del 2015 sono eccelsi, c’è una spesa anche nel territorio con una ricaduta economica e di lavoro. I turisti, nazionali ed internazionali, apprezzano dunque le bellezze della nostra città. Quindi il compito è quello di fare rete tra le istituzioni e la cittadinanza tutta, per cui operatori economici e commercianti dovrebbero fare un lavoro di squadra».

Quali sono, invece, i progetti del Sindaco De Magistris atti a valorizzare Napoli dal punto di vista turistico?

«Occorre fare in primis un grande lavoro di comunicazione, quindi è fondamentale narrare Napoli nella sua naturalità, nella sua essenza, sottolineando le cose belle ma anche non nascondendo le sue contraddizioni. Il fascino di Napoli è anche questo, una città ricca di umanità. Comunicare che non è più la Napoli dell’illegalità diffusa, dell’emergenza rifiuti, ma una Napoli che punta sulla partecipazione dei cittadini, sul riscatto morale, sul riscatto culturale, sull’impegno di tutti. È anche questo, il risveglio cittadino, un elemento straordinariamente importante in un momento di crisi. Una città che vuole vivere di emozioni, di umanità, di relazioni interpersonali; una città che crede che la sicurezza urbana non sia solo più “forze di polizia”».

Quali sono i compiti del cittadino in merito?

«Ogni cittadino deve sentirsi sindaco della sua città, quindi, adottare comportamenti virtuosi nel corso delle proprie giornate. Amare Napoli, rispettarla, valorizzarla, coccolarla e accogliere il turista come fosse un ospite di casa. Quindi, rispettare la città come si può rispettare una cosa propria».

A pochi giorni dall’inaugurazione della metropolitana, ci sono zone ancora non totalmente agibili o non aperte al pubblico: quali sono i progetti dell’amministrazione in merito?

«La città deve essere accessibile a tutti, soprattutto alle persone che hanno difficoltà a muoversi liberamente. Una città a misura anche dei diversamente abili, dei bambini, degli anziani e di tutte le famiglie. Una Napoli che sta riscoprendo tutti i suoi spazi a cominciare dai cantieri che, chiudendo, stanno restituendo alla città ogni suo metro. E poi, ovviamente, nuovi lavori significano una città che ha trovato risorse da investire e ritrovato la capacità di produrre economia. Anche un nuovo cantiere significa che qualcosa si sta riqualificando, ristrutturando, riconsegnando alla città in modo nuovo».

Considerando che molte zone non possono essere raggiunte dai turisti, come possiamo abbinare i mezzi pubblici?

«Purtroppo scontiamo i tagli del Governo e della Regione, ed è chiaro che se vengono tagliate risorse, non si possono acquistare nuovi autobus, nè puoi mettere in campo tutte le azioni che vorresti. Però è ovvio che bisogna allargare il concetto di “centro storico di Napoli”, portando i turisti ovunque. Napoli ha le sue bellezze sparse in tanti posti. Grazie agli investimenti, messi in campo con il risanamento, possiamo auspicare un futuro migliore. Basti pensare che siamo riusciti a fare, per la prima volta, un bando di circa cento milioni di euro per l’acquisto di nuovi treni della Linea 1. Tutto ciò consentirà di avere i primi treni nel 2016, che porteranno la metropolitana di Napoli ad una percorrenza di un treno ogni cinque minuti. Un risultato che ci fa eguagliare l’efficienza dei treni internazionali».

L’apertura imminente della nuova fermata della metropolitana di Piazza Municipio, come favorirà il traffico cittadino?

«L’apertura favorirà sicuramente il traffico cittadino, perché significa un collegamento diretto con il Porto. Quindi non arriva solo a Palazzo San Giacomo, sede del Comune e di tanti uffici. Quindi è chiaro che diventa strategico in vista dell’ulteriore tratta che è stata finanziata grazie al nostro intervento e che consentirà di portare la metropolitana fino all’Aeroporto di Capodichino. Aperta Garibaldi Stazione, Municipio-Porto, abbiamo avuto il finanziamento per completare, nel 2018, la tratta con l’Aeroporto. Quindi tutta Napoli sarà percorribile attraverso la metropolitana. Inoltre, aggiungiamo i lavori per la linea 6 e quindi l’apertura a Piazza San Pasquale».

Quindi una Napoli su misura per i turisti?

«Bisogna migliorare sempre, io non mi accontento mai, i servizi devono raggiungere il top dell’efficienza. Sicuramente i numeri ci danno ragione insieme all’investimento politico-culturale. Napoli è ritornata ad essere una grande capitale internazionale».

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