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lunedì, 6 Febbraio 2023

De Magistris: “adotterò provvedimenti clamorosi”. Zona rossa?

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Gilda Caccavale
1996 - Laureata e specializzanda in scienze politiche. Da sempre appassionata di scrittura nella sua potenzialità di condividere e trasferire sottili intuizioni e prospettive, o irripetibili combinazioni dell'essere. Fermare la "visione" significa assistere l'evoluzione, e m'illumina d'immenso!

“Adotterò provvedimenti clamorosi”, queste le parole del sindaco di Napoli Luigi De Magistris alla trasmissione Carta bianca di Bianca Berlinguer. La giornalista e conduttrice gli chiede delucidazioni in merito alla sua affermazione ma il sindaco non si sbilancia, e afferma che tutto sarà chiaro entro 48 ore.

Ebbene sì, dopo giorni di confusione e anche di scontri sul territorio campano, tra il presidente della Regione Vincenzo De Luca e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, quest’ultimo ha annunciato (nella prima serata di ieri 10 novembre) che nel giro di 48 ore sarebbero stati presi dei provvedimenti, probabilmente particolarmente drastici, per la città di Napoli.

La posizione di De Magistris viene incorniciata da quelle che sono state le sue risposte nell’ambito del dibattito sulla chiusura o meno di alcune strade di Napoli, tra cui il lungo mare. Il sindaco è stato invitato più volte a prendere provvedimenti in merito da parte del presidente della Regione, ma la posizione da lui espressa riguarda l’inadeguatezza di un eventuale intervento in tal senso.

Il sindaco è consapevole che decidendo la chiusura, per esempio, del lungo mare di Napoli – è quanto da lui affermato – la gente che attualmente circola per le strade creando inevitabilmente assembramenti, si sposterebbe automaticamente verso Piazza Plebiscito e così via verso via Toledo.

Inoltre De Magistris si pronuncia circa un’altra dinamica, che è quella attraverso la quale, prevedendosi appunto la chiusura delle strade, si finirebbe col rivolgersi ai cittadini vietandogli semplicemente di camminare e sostare in alcune strade – essendo questi, inoltre, soggetti certamente poi ad eventuali multe – quando il decreto e la sua identificazione di Napoli (e della Campania) come zona gialla lo consentirebbero tranquillamente.

Quindi ciò che viene sottolineato è che si andrebbe a limitare la libertà dei cittadini, in azioni che nel concreto gli sono concesse. Ciò che rende la situazione ostile è semplicemente la densità della popolazione cittadina, che trasforma in vere problematiche azioni di vita quotidiana non sindacabili.

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