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domenica, 4 Dicembre 2022

De Luca porta Totò al Nuovo Teatro Sanità

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Alessandro Bottone
Collaboratore XXI Secolo.

Totò prima e dopo la scena è al centro del lavoro di ricerca teatrale di Riccardo De Luca, che reduce dal grande successo ottenuto sabato 1 novembre presso l’Istituto Paolo Colosimo di via Santa Teresa degli Scalzi (nell’ambito della rassegna “Finestre sulle stelle”, organizzata dalla III municipalità di Napoli e prodotta dal Forum Universale delle Culture) torna in scena a grande richiesta al Nuovo Teatro Sanità, a pochi passi da quella che fu l’abitazione del grande artista.

Nato in via Santa Maria Antesaecula, nel cuore del quartiere Sanità, in condizioni disagiate tali da costringerlo a guardare sin da bambino la faccia più miseria dell’umanità propria e di quella altrui, Totò ripeteva spesso che “non si può essere un vero comico senza aver fatto la guerra con la vita”. Di battaglie con le contrarietà dell’esistenza, il principe povero, il malinconico “principe della risata” Antonio De Curtis, ne ha combattute a centinaia: dalla condizione toccatagli in sorte di figlio illegittimo alle difficoltà dell’affermazione della vocazione artistica, dai problemi alla vista ai suoi rapporti con le donne amate, dalla malinconia che lo pervadeva alla gelosia che negli anni lo ha divorato.

Quanta poesia può esserci dietro una maschera, un’icona, una marionetta, un mito della comicità? Riccardo De Luca va alla ricerca del vero volto di un uomo nato per la scena, che però viveva intensamente, turbinosamente la vita, trasformandola immancabilmente in arte. A proposito del suo lavoro teatrale, De Luca spiega: «I personaggi saranno le innumerevoli figure surreali, addirittura dadaiste: gatti che parlano, topi che discutono, cani che si innamorano, cavalli che si suicidano, carri armati che fraternizzano, automobili che si fanno critica sociale, coscienze che si materializzano, fantasmi che fanno politica. In un coro vivianeo che viene dalla strada del cuore, una fantasia che non disdegna le testimonianze dei parenti, degli amici, dei critici». Il Principe De Curtis, scisso com’era al suo interno, visse due vite: una è quella che conoscono tutti, l’altra è custodita nelle sue poesie, negli scritti intimi, nei racconti che Riccardo De Luca ha ricostruito nella drammaturgia di “Totò dentro – Varietà sull’anima più segreta di Antonio De Curtis”.

Sul palco oltre allo stesso De Luca, Roberta De Pasquale, Annalisa Renzulli, Michele Romano e Luigi Vuolo; le elaborazioni musicali sono del maestro Giosi Cincotti.

 

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