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giovedì, 27 Gennaio 2022

De Luca dice no a Caldoro: a Roma come Grande Elettore ci sarà Annarita Patriarca

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

Vincenzo De Luca dice no a Stefano Caldoro: non sarà l’ex presidente della Regione Campania a votare come Grande Elettore per il Presidente della Repubblica. L’elezioni per il prossimo Presidente della Repubblica si terranno il 24 gennaio e il fermento politico comincia a sentirsi. Ma, in controtendenza alle aspettative, De Luca pone veto sulla partecipazione di Stefano Caldoro all’opposizione.

A votare per le elezioni al Quirinale saranno 1008 o, forse, 1009 Grandi Elettori. La seduta comune includerà 321 senatori, 630 deputati e 58 delegati regionali. Ogni regione esprimerà tre deputati ad eccezione della Valle d’Aosta, che avrà ne avrà a disposizione uno solo.

De Luca pone veto a Stefano Caldoro: Annarita Patriarca per le elezioni al Quirinale

Secondo il centro destra, a spuntarla per le elezioni a Roma dovrebbe essere Annarita Patriarca, capogruppo di Forza Italia. De Luca avrebbe chiesto ai consiglieri, secondo alcune indiscrezioni, di dirottare i voti sulla consigliera di Forza Italia .

La ratio alla base di questa decisione per il centro destra dovrebbe essere l’inclusività politica. La presentazione della consigliera Patriarca ha, come ragion d’essere, la forte volontà del centro destra di presentare una donna per il voto al Quirinale. 

Per la maggioranza, tra i Grandi Elettori ci saranno Vincenzo De Luca e Gennaro Oliviero, presidente del consiglio Regionale.

A breve il taglio dei Grandi Elettori

Questa elezione del Presidente della Repubblica sarà l’ultima a vedere un numero così ampio di Grandi Elettori. Dopo le elezioni del successore di Sergio Mattarella, questo 24 gennaio, infatti, entrerà in vigore la riforma costituzionale. Per effetto di essa, dalla prossima legislatura, deputati e senatori subiranno un considerevole taglio.

Ad esprimere per primi la loro preferenza saranno i senatori. Dopo di essi toccherà ai deputati e, infine, ai delegati regionali. Lo spoglio verrà eseguito dal Presidente della Camera che leggerà i nomi dei candidati ad alta voce.

 

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