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venerdì, 27 Maggio 2022

Dati Confcommercio: oltre 300 mila attività in meno nel 2020

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I dati della Confcommercio sono stati effettuati da qualche giorno, per chiudere l’anno con numeri esatti e concreti, e capire quante attività e imprese hanno dovuto cessare e chiudere i loro esercizi a causa della crisi economica per il Covid19.
I numeri non sono stati affatto rassicuranti, altroché, in solo 6 mesi, da marzo ad ottobre circa, sono state quasi 400 mila le attività che hanno subito una discesa ed una crisi tale da chiudere tutto. Si spera infatti in questo 2121 appena arrivato ed un incremento rapido dell’economia italiana.

Nel 2020, a causa del Covid con un crollo dei consumi del 10,8% (pari ad una perdita di 120 miliardi di euro sul 2019) si stima la chiusura definitiva di più di 390mila imprese del commercio non alimentare e dei servizi a fronte di 85mila nuove aperture. Pertanto, la riduzione delle aziende in questi settori sarebbe di quasi 305mila imprese (-11,3%).

Secondo l’Ufficio studi di Confcommercio infatti, delle 240mila imprese sparite dal mercato a causa della pandemia – prosegue la nota – 225mila si perdono per un eccesso di mortalità e 15mila per un deficit di natalità. Una riduzione del tessuto produttivo che risulta particolarmente accentuata tra i servizi di mercato, che si riducono del 13,8% rispetto al 2019, mentre nel commercio rimane più contenuta, ma comunque elevata, e pari all’8,3%. Tra i settori più colpiti, nell’ambito del commercio, abbigliamento e calzature (-17,1%), ambulanti (-11,8%) e distributori di carburante (-10,1%); nei servizi di mercato le maggiori perdite di imprese si registrano, invece, per agenzie di viaggio (-21,7%), bar e ristoranti (-14,4%) e trasporti (-14,2%). C’è poi tutta la filiera del tempo libero che, tra attività artistiche, sportive e di intrattenimento, fa registrare complessivamente un vero e proprio crollo con la sparizione di un’impresa su tre.

Pertanto, la riduzione delle aziende in questi settori sarebbe di quasi 305mila imprese (-11,3%).

La valutazione finale è di Confcommercio che ha elaborato i dati 2020 delle Movimprese Unioncamere.

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