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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Danza classica tra arte e scienza

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Emanuela Iovinehttps://www.21secolo.news
Ambiziosa, testarda e determinata. Napoletana ma residente a Gallarate. Ho conseguito la Laurea Magistrale in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", presentando una tesi dal titolo: "Tendenze Linguistiche del Giornalismo dalla carta al web". Iscritta dal Novembre 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Diplomata nel Giugno 2013 in danza classica e moderna e attualmente docente di lettere.

Flavia Pappacena è docente di Teoria della danza ed Estetica della danza presso l’Accademia Nazionale di Danza e l’Università “La Sapienza” di Roma. Il suo nuovo libro è curato da Valerio Basciano, professore di tecnica della danza classica presso il Liceo Coreutico di Reggio Emilia ed edito da Gremese per la Collana Biblioteca delle Arti.

Libro: la danza tra arte e scienza
Libro: la danza tra arte e scienza

Attraverso quest’ultimo lavoro, la Pappacena si rivolge ai giovani cercando di dare un’infarinatura sia teorica che pratica della danza classica, in modo da renderla anche più vicina alle nuove generazioni che possono in questo modo farla propria per esibirsi in maniera più consapevole e sentita. Obiettivo della scrittrice è però in primis quello di rivolgersi a tutti gli appassionati di balletto, dando notizia dei principi basilari per potersi avvicinare a questa disciplina che richiede impegno, costanza e anni di intenso studio. Il libro è composto in due parti: la prima dedicata alla teoria e tecnica della danza classica, la seconda improntata sullo svolgimento pratico di una lezione di danza. Per quanto riguarda il primo punto, viene preso come punto di riferimento indispensabile per l’insegnamento il metodo del “learning by doing”, letteralmente tradotto in “imparare facendo”. Conoscenza e applicazione diretta di ciò che si è appreso devono quindi andare di pari passo perché è solo sul campo che si può dimostrare ciò che si sa fare.

Il libro si apre con un rapido excursus sulla storia del balletto classico e i vari stili che si sono poi andati sviluppando. Si presta attenzione anche al corpo umano e a particolari passi come: il fondu, il salto, l’en de hors, non dimenticando però che bisogna anche sapersi muovere in un determinato spazio ed essere coordinati nei vari esercizi. Nella seconda parte del libro, invece, si parla della danza come linguaggio con cui il corpo riesce a trasmettere emozioni agli spettatori. Vengono elencate e spiegate anche le varie posizioni utilizzate. Numerose sono le illustrazioni inserite per rendere meglio l’idea di ciò che realmente viene richiesto a un ballerino. Il linguaggio usato è scorrevole e chiaro per esser meglio compreso dai giovani, e a tal proposito l’autrice ha dichiarato: “il mio libro deve divenire strumento per fare arte e stimolare alla qualità, all’immaginazione e alla creatività”.

Nella premessa al libro, la Pappacena ammette di essersi ispirata all’attività di Carlo Blasis che propose un modello d’insegnamento che fosse verificato sulla pratica, ma come lui ci si è basati anche sulle arti visive perché esperienza e sperimentazione sono elementi indispensabili. Il lavoro richiesto a un ballerino è arduo, ma alla fine può dare anche tante soddisfazioni se il processo di apprendimento negli anni di studio è adeguato.

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