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venerdì, 27 Maggio 2022

Daniela Di Paolo: “Campania, abbracciamo il futuro”

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Davide Franciosahttps://www.21secolo.news
27 anni, poliedrico, sensibile, napoletanissimo. E' Compositore video-grafico e operatore di comunicazione sociale. Malato di "teatrite acuta", appassionato di cinema, musica, lettura e scrittura creativa, ha l'Africa nel cuore. Sogna di diventare editore e un teatro tutto suo.

Daniela Di Paolo_21secoloDaniela Di Paolo, avvocato di Torre Annunziata e candidata alle prossime elezioni del Consiglio Regionale in Campania nelle file di “Fratelli d’Italia”, partito legato alla rielezione del governatore uscente Stefano Caldoro. Ciò che ci colpisce è soprattutto il suo entusiasmo e la sua grande competenza, legate alla dinamicità che una giovane e per la primissima volta candidata può trasmettere anche nel proprio lavoro. L’avv. Di Paolo si batte su tematiche e questioni molto importanti e centrali per il nostro territorio quali famiglia, scuola, giovani, imprese e rilancio economico. In questo mese così intenso, le abbiamo chiesto come sta vivendo e incontrando la realtà campana a cui è tanto legata.

Avvocato, Il “Maggio dei Monumenti”  è l’espressione, nel tempo,  di una comunità che abbraccia la propria cultura, la difende e la valorizza. Qual è la ricetta vincente che permette alla Campania di essere un’opera d’arte?

Napoli piazza S. Domenico maggiore

«Il Maggio dei monumenti è l’occasione che Napoli ha di svelare ai suoi cittadini ed al mondo intero i suoi immensi tesori d’arte, ricchi di fascino e mistero. Basti pensare alla Cappella Sansevero, gioiello barocco del ‘600, che custodisce due delle opere più belle e misteriose di Napoli: Il Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino e le Macchine Anatomiche, frutto degli studi medici dell’alchimista ed ideatore della cappella, Raimondo di Sangro, principe di Sansevero. L’occasione è utile anche per mostrare a turisti e visitatori la ricchezza e la bellezza dell’intera regione, che in questa stagione mostra il suo aspetto migliore, con i suoi parchi naturali, le riserve e i posti incantevoli come Capri, Sorrento, Positano, solo per citarne alcuni. La Campania è anche terra di sapori, in quanto vanta moltissimi prodotti enogastronomici di qualità, controllati dai Consorzi di tutela  DOP o IGP, ed è in grado di offrire una offerta culinaria eccezionale, che va dal cibo di strada alla cucina dei grandi chef stellati. Le ricchezze della nostra regione sono immense e sono tali da renderla appetibile a quanti hanno ancora voglia di lasciarsi stupire da una terra “felix”, che magari al primo sguardo inganna, ma dal secondo in poi, conquista. Parafrasando il titolo di un film del regista campano premio Oscar, Paolo Sorrentino, la Campania è la terra de “La Grande Bellezza” e va solo conosciuta a fondo per essere apprezzata».

Scuola e famiglia, due punti cardini per una sana identità comunitaria, due punti nei quali lei crede molto…

Daniela Di Paolo_21secolo«La scuola e la famiglia rappresentano i principali ammortizzatori sociali e rivestono un ruolo di primaria importanza nella società, che non va mai dimenticato o travisato. La Famiglia è il motore del mondo e della storia ed è il centro naturale della vita umana. E’ la formazione sociale per eccellenza ed è anche la prima formazione sociale con la quale l’uomo  entra in contatto e nella quale forma se stesso e la propria personalità. E’ lo spazio dell’intimità,  il luogo dove si apprende l’arte del dialogo e della comunicazione interpersonale, dove si impara ad amare difendendo la vita più fragile e più debole, dove naturalmente ci si sacrifica per gli altri e dove si comprende il valore della dignità umana. E’ importante soffermarsi sulle due fasi della vita familiare:l’infanzia e la vecchiaia.

famiglia_21secoloBambini ed anziani rappresentano i due poli della vita ed anche i più vulnerabili, spesso i più dimenticati. Una società che trascura i bambini e che emargina gli anziani recide le sue radici ed oscura il suo futuro, viceversa la naturale attenzione verso i piccoli  e gli anziani è una scelta di civiltà e dà attuazione al dovere inderogabile di solidarietà sociale. La famiglia va tutelata dal relativismo culturale dei nostri giorni, contro il quale si è più volte speso sia il nostro Pontefice Papa Francesco, che la politica di Fratelli d’Italia- AN, partito al quale appartengo, attualmente con la carica di dirigente. Credo molto nella famiglia,  cellula primaria della società, e ritengo che la stessa dovrebbe influenzare ogni valida scelta di governo. Un dato che fa riflettere è che il 23% delle famiglie del sud vive al di sotto della soglia di povertà, contro il 10% delle famiglie del nord. Al sud aumentano le famiglie in difficoltà, quelle che sono costrette a lasciare la propria terra, quelle che non hanno casa o lavoro o che, per qualunque motivo, sono spezzate o sofferenti. La morsa della crisi economica ha tolto il “futuro” alle famiglie: i giovani non riescono più a guardare in prospettiva, non acquistano casa e non abbracciano più il desiderio naturale di “fare famiglia”, questi dati  sono tutti, a mio avviso, preoccupanti. Mancano tutele concrete, sgravi fiscali, servizi, incentivi economici a sostegno dell’Istituzione Familiare.

scuola_21secoloLa scuola riveste un ruolo complementare alla famiglia,  in quanto forma gli individui del domani, li completa e li prepara ad entrare in società, persone, cittadini, lavoratori. La funzione è anche educare ad una maggiore sensibilità sociale, ambientale, culturale e al rispetto dei valori fondanti della nostra società. E’ necessario che la scuola resti pubblica, per garantire anche ai meno abbienti  uguale accesso agli strumenti educativi, nel rispetto delle pari opportunità. La scuola del domani deve essere una scuola capace di integrarsi con le nuove realtà ed in grado di accogliere gli immigrati, ma sempre nel rispetto dei nostri valori, delle nostre tradizioni  e delle nostre leggi. Le recenti riforme hanno ridotto allo stremo la scuola pubblica italiana. Non sarà facile riscattarsi dopa la “rottamazione di civiltà” operata dal governo Renzi».

Cosa l’ha spinta a scendere in campo e a candidarsi alle prossime elezioni Regionali in Campania? Come sta vivendo questa esperienza?

«Mi ha spinta lo sdegno, unito al forte desiderio di dare un contributo concreto e personale allo sviluppo del territorio che amo. Ritengo necessario che la politica diventi maggiormente credibile e rappresentativa, si avvicini di più alle difficoltà della gente e a quelle del territorio e sia all’altezza delle criticità del momento storico che viviamo. La candidatura è un’esperienza forte, ma molto formativa. La vivo con serenità per lo spirito che mi anima».

Quali sono, secondo lei, le necessità e gli obiettivi per la nostra regione? Come può agire la buona politica per dare risposte concrete ed essere all’altezza di fronteggiare crisi economica e di valori?

Napoli alla Galleria Toledo

«Imperativo categorico è un futuro migliore. Obiettivo non negoziabile è lasciare ai nostri figli una terra migliore di quella in cui oggi noi viviamo. La politica è vincente quando è in grado di entrare in contatto con le persone e con il territorio e quando è in grado di  sviluppare le risorse locali tipiche. Credo nell’onestà, nell’integrità dei valori e in un ritorno ad una sana politica fatta di scelte concrete e non di compromessi. E’ fondamentale potenziare  e valorizzare le innumerevoli risorse di cui disponiamo, collegarle, creare attrattive collaterali, investire. Tutto questo è sviluppo ed occupazione. Ci sono ricchezze ben più rare e preziose del petrolio: la cultura, l’arte ed il paesaggio. L’ Italia detiene il 70% del patrimonio culturale mondiale. E’ questo il primo dato su cui riflettere per uscire dalla crisi economica. Vien da chiedersi: Perché siamo così poveri?».

Il “Maggio dei Monumenti” rappresenta un’occasione speciale per il rilancio turistico dei luoghi e delle eccellenze campane. Quali possono essere le strategie per far si che vengano premiati talenti, capacità, sforzi e merito di tanti imprenditori e organizzazioni?

«La strategia è semplicemente investire sul talento e sulle naturali ricchezze e abbattere ogni forma di privilegio. Il “Maggio dei Monumenti” è un canovaccio su cui tessere e ricamare i fiori della nostra regione e rappresenta un’importante occasione da cui partire per prendere consapevolezza  delle nostre eccellenze e saperle offrire per come meritano. E’ necessario investire e destinare tutti i fondi possibili alla valorizzazione, alla tutela e al recupero dei nostri beni».

In che modo è possibile permettere ai giovani, qualificati ma sfiduciati, di essere risorse e protagonisti per lo sviluppo del territorio?

«La crescita economica è la condizione necessaria e sufficiente per ridurre la disoccupazione. Occorrono maggiori investimenti locali, promozione del marchio “Italia” e sostegno ai capaci e meritevoli.  E’ di primaria importanza fornire supporto alle piccole e medie imprese – alleggerendo la pressione fiscale e agevolando l’accesso al credito bancario. E’ strategico valorizzare i lavori tradizionali e manuali, l’artigianato di qualità e tutte le” eccellenze campane”. E’ solo dallo sviluppo razionale del nostro patrimonio e delle nostre immense  risorse naturali, che si può dare nuova speranza ed il futuro negato ai giovani».

Lei proviene da Torre Annunziata, una città “croce e delizia” con tante realtà che stanno rialzando la testa dopo periodi difficili, operando per un rilancio sociale ed imprenditoriale del territorio. Ci racconti la sua esperienza.

Torre Annunziata_21secolo«Torre Annunziata è la terra per eccellenza delle contraddizioni. Ha una ineguagliabile bellezza paesaggistica, collocata tra mare e Vesuvio, in un golfo naturale, confortata da un clima invidiabile, da spiagge meravigliose di sabbia vulcanica e acque termali naturali , con strutture termali  perfettamente funzionanti ed efficienti. “Oplonti”, l’attuale Torre Annunziata, ha inoltre un importantissimo sito archeologico:  “La Villa di Poppea”, grandiosa per dimensione, qualità degli affreschi ed eleganza, risalente al I° secolo a.c., nonché gli ori di Oplonti. E’ stata definita l’unico esempio tipico della classicità del mondo romano, in questa villa superiore a quello greco;  dal 1997 patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, insieme ai siti archeologici di Pompei e Ercolano».

Torre Annunziata ricca di bellezze paesaggistiche, dal Vesuvio al mare. Cosa viene fatto per preservare e sviluppare queste bellezze e risorse ambientali?

Daniela Di Paolo_21secolo«A tutt’oggi non mi sono accorta che sia stato fatto qualcosa di rilevante per il mio territorio. Basti pensare al Vesuvio, che da parco naturale è divenuto in più punti discarica abusiva; al mare, che è ancora inquinato, al nostro patrimonio archeologico scarsamente valorizzato, tanto da diventare appendice di Pompei; alle nostre eccellenze, tra cui l’arte Bianca ovvero l’arte della pasta,  lasciata tristemente morire, al mercato ittico anch’esso in crisi. Per un maggiore sviluppo del commercio, del turismo e dell’occupazione, la Regione Campania, Giunta Caldoro, grazie anche all’intervento di “Fratelli d’Italia – AN”, nel settembre 2014, ha stanziato 33 milioni di euro per la riqualificazione del Porto di Torre Annunziata e di tutta la costa fino a Castellammare di Stabia. Fondi da spendersi entro il 2015. In particolare è stato previsto il dragaggio del porto – costo 10 milioni di euro- per aumentare il pescaggio delle imbarcazioni fino a 10 metri di profondità. E’ stata prevista, inoltre, la realizzazione di una bretella di collegamento del porto con l’autostrada A3. Opera strategica per lo sviluppo dell’attività commerciale all’interno del Porto Oplontino. Attualmente il traffico dei mezzi pesanti transita all’interno della città, con danno ambientale ed urbanistico. Infine, è stata prevista la bonifica della salera, un tratto di spiaggia totalmente abbandonato».

Nel ringraziarla, le chiediamo: come può la Campania abbracciare il suo futuro?

«La Campania è la mia terra e non può che abbracciare il mio futuro; spero di avere l’opportunità di farla crescere e sviluppare».

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