4shared
16.3 C
Napoli
sabato, 15 Maggio 2021

Cultura high tech: come sarà l’arena del Colosseo

Ecco la nuova sfida per la cultura high tech in Italia: innovazioni green per il Colosseo, simbolo dell'Italia nel mondo

Da non perdere

Anna Borriello
Mi sono laureata in filosofia e sto per terminare il percorso magistrale inoltre studio musica da molti anni. Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

I cambiamenti al Colosseo saranno presto il simbolo dell’avanzare della Cultura High tech. Quindi, come sarà l’arena del Colosseo nel 2023?

Lo storico monumento presenterà un pavimento in legno dall’anima green e high tech. Il sistema è in fibra di carbonio e, muovendosi e ruotando, garantirà la vista del sotterraneo sia la loro ventilazione. Sicuramente tale modificazione rappresenta una significativa sfida per il Ministero della Cultura e il Ministro Franceschini.

Tale progetto è stato finanziato con fondi del 2015, con 18,5 milioni di euro. La struttura sarà estremamente flessibile e leggera, secondo quanto dichiarato dagli ingegneri progettisti di Milan ingegneria. Il bando di gara risale all’anno 2015 ed è stato lanciato da Invitalia.

Cultura high tech in Italia: la sfida del ministro Franceschini

Il Ministro Franceschini ha molto a cuore questo progetto già dal 2014, anno in cui ha deciso di accogliere l’appello dell’archeologo Daniele Manacorda. In barba alle critiche, il progetto procede con in vista un ambizioso obiettivo: sfruttare l’arena per eventi di alto spessore.

Il prossimo 29 luglio, infatti, l’arena ospiterà il primo incontro dei ministri della cultura del G20. Il ministro del PD ribadisce: “Il Colosseo è il nostro monumento simbolo ed è giusto che se ne discuta. Ma è una grande sfida dell’Italia“.

Serviranno sicuramente molti altri mesi per mettere a punto il progetto con il suo esecutivo. Dovrà essere lanciato, a breve, un altro bando di gara per individuare l’impresa che lo costituirà. I tempi, però, sono piuttosto ristretti.

La direttrice del Parco archeologico, Alfonsina Russo, ha sottolineato che i lavori debbano essere necessariamente conclusi per il 2023. Lo studio di ingegneria a capo del gruppo vincitore presenta un portfolio di altissimo profilo, ricchissimo di progetti in tutto il mondo e collaborazioni con grandi firme dell’architettura come Renzo Piano.

Un esempio è l’ospedale di Emergency in Uganda, costruito proprio in collaborazione con il famosissimo architetto Italiano, ma anche Mario Cucinella, Arata isozaki, Rem Koolas. 

image_pdfimage_print

Ultimi articoli