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lunedì, 29 Novembre 2021

Cucina senza cottura: il 28 agosto si celebra la Giornata nazionale

La giornata odierna, 28 agosto, valorizza la cucina senza cottura, simbolo della rapidità e della freschezza, la quale offre la possibilità di realizzare pietanze tipiche della stagione estiva

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La stagione estiva non è ancora terminata, in questo arco temporale il caldo resta il nemico principale, in particolare dei fornelli. Cibi semplici e freschi, considerati tipici dell’estate, rappresentano forse la soluzione ideale per combattere le temperature elevate. Numerosi sono gli alimenti, di svariata natura, che sono rivitalizzanti e ricchi di vitamine, tra cui anche quelli senza cottura. E quale giornata migliore se non quella odierna per valorizzare tali pietanze? Oggi si celebra, infatti, la giornata nazionale della cucina senza cottura, simbolo della cucina veloce.

Differenze tra cucina senza cottura e cucina cruda

È fondamentale sottolineare che esiste una netta differenza tra mangiare cibi crudi e cucinare a fuoco spento; due azioni completamente differenti, ma spesso considerate medesime. Spesso anche il freddo, la liofilizzazione, la marinatura e l’utilizzo di alcuni ingredienti di origini naturali, quali aceto, spezie, zucchero e vino. Tante sono poi le tecniche di preparazione note al giorno d’oggi ed anche in passato, ancora più della cottura, barbicate nella cultura culinaria italiana e mediterranea, rappresentata da bruschette, tagliate, insalate e granite.

Non è indispensabile decidere di accendere i fornelli per cucinare, non sono due azioni necessariamente affini. Le preparazione gastronomica può avvenire a prescindere dal contesto della cottura. Forse l’espressione “cucina senza cottura” richiama direttamente il crudismo, aspetto del tutto erroneo, perché essa solitamente non tende ad escludere l’uso di alimenti crudi da amalgamare con i cotti.

Il percorso culinario mondiale ha subito molteplici variazioni nel corso del tempo, in particolare tra le fine dell’Ottocento e l’avvio del nuovo secolo è mutata la mentalità del tessuto sociale italiano. La borghesia ha attraversato una fase di sviluppo e con la sua ascesa le matrone, signore delle case, dovevano saper cucinare ed indirizzare la propria servitù. La cucina veniva, dunque, praticata maggiormente dalle donne, che hanno creato molti ricettari, ricchi di ricette di alcuni piatti tipici.

La situazione, però, diventa ancora più complessa per le donne in particolare durante i due conflitti mondiali. Ci si impegna in cotture tanto lunghe, ricette spinose e preparazioni molto laboriose. Successivamente, muta nuovamente la mentalità della società e con il boom economico, si amplia la cultura culinaria italiana. La tecnologia velocizza i processi di preparazione e facilità alcuni svolgimenti in cucina. Perché in una società come questa il tempo scorre inesorabile, l’ansia della preparazione aumenta sempre più, ma con la cucina senza cottura diviene tutto più semplice e rapido!

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