Cuccarini al vetriolo, polemica contro Alberto Matano L'uscita di scena che sta facendo discutere il mondo della televisione

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Cuccarini lascia la ” Vita in diretta” e dietro di sé uno strascico di critiche e polemiche.

Una mail inviata alla redazione del noto programma rivolta in modo velato al compagno di conduzione Alberto Matano, che da settembre, dati i risvolti sarà l’unico a condurre la trasmissione.

“L’ego sfrenato e l’insospettabile maschilismo di un collega di lavoro. Esercitato più o meno sottilmente, ma con determinazione. Costantemente. ” queste le parole al vetriolo del volto noto della televisione, Lorella Cuccarini, che ha incalzato l’invettiva coinvolgendo anche le colleghe donne che non hanno preso le sue difese.

Il tutto si è svolto poi prima dell’ultima puntata della trasmissione, andata in onda qualche giorno fa, e non sono mancate le difese al collega Matano, arrivate da Emma D’Aquini, che ha dichiarato ” Definirlo maschilista da ego sfrenato fa un torto a chi lo pensa e lo scrive”.

L’attacco frontale però della Cuccarini, non si è arrestato. Ha continuato la sua critica citando la mancata presa di posizione delle colleghe, che pur sperimentando lo stesso trattamento ” maschilista” non hanno avuto il coraggio di parlarne oppure opporsi prontamente.

Le colleghe di rimando sembrano aver parteggiato per il conduttore Matano, mostratesi stupefatte e costernate dalle accuse della Cuccarini, hanno chiaramente voluto prendere le distanze da quanto affermato dalla conduttrice. Un encomio, al conduttore Alberto, dunque, firmato da quattordici donne dello stesso gruppo di lavoro de la Vita in Diretta ”La nostra esperienza di lavoro con lui è stata caratterizzata da rispetto e riconoscimento professionale. Da grande giornalista, Alberto ha saputo valorizzare ognuno di noi nel proprio ruolo, con passione, generosità e intelligenza, avendo sempre come obiettivo la qualità del programma”. Concludendo con un “In bocca al lupo!”.

Matano invece ha ringraziato il gruppo di lavoro, tenendosi su una linea più diplomatica, ringraziando la collega che in tutta risposta è rimasta glacialmente in silenzio sino ai titoli di coda, per un finale di trasmissione a prova di  nervi.

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