Crollo ponte Morandi: il discorso di Mimmo Criscito

Domenico "Mimmo" Criscito, calciatore del Genoa, ha rilasciato un'intervista a Sky ripercorrendo i tragici momenti inerenti al crollo del ponte Morandi

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Domenico “Mimmo” Criscito, di origini campane ma adottato dalla città di Genova, è un calciatore italiano, capitano del Genoa CFC, ruolo che gli ha consentito di parlare dinanzi alle telecamere dell’emittente televisiva Sky, rilasciando un’intervista in cui ha manifestato tutto il proprio cordoglio e ha promesso vicinanza alle famiglie delle vittime coinvolte nel crollo del ponte Morandi sull’A10 (Genova-Savona) nella giornata di ieri, presso il quartiere di Sampierdarena.

Criscito è ritornato al Genoa dopo diversi anni di esperienza in Russia con lo Zenit di San Pietroburgo, una “seconda giovinezza” e una scelta d’amore, quella del calciatore, tra l’altro anche della nazionale italiana.

Nell’intervista concessa a Sky Criscito ripercorre la tragica giornata di ieri:

“Tornavo da un viaggio a Parigi, erano le ore 11:20 circa e ho deciso di non intrattenermi in aeroporto dal momento che non avevo alcun bagaglio in stiva >> – questo il preludio del discorso del giocatore, che continua incredulo – << percorro il ponte Morandi che mancavano 20 minuti circa a mezzogiorno, c’erano tante autovetture che circolavano, come sempre. E’ un tratto che i genovesi e non solo percorrono quotidianamente”.

Poco dopo essere rientrato in casa, Domenico Criscito riceve una chiamata da un amico: << “Dove sei Mimmo?”, mi ha chiesto allarmato >>,  << “E’ crollato il ponte Morandi, tu stai bene?” >>.

<< Non potevo credere di essere passato su quel ponte solo pochi minuti prima dell’accaduto>>.

La notizia si sparge a macchia d’olio in tutto il Paese e perviene anche nel centro sportivo del Genoa CFC in cui i calciatori stavano conducendo un allenamento poi sospeso in segno di lutto.

“Nessuno di noi sapeva cosa dire, ma sappiamo cosa fare. Saremo vicini alle famiglie delle vittime e li aiuteremo in qualche modo. Tuttavia siamo professionisti e nonostante il dolore abbiamo il dovere di allenarci, una volta trascorsi questi due giorni”.

Nell’ultimo stralcio delle sue dichiarazioni a Sky, il capitano del Genoa si lascia andare ad un accorato appello rivolto a tutti i genovesi:

“Questa città si è sempre rialzata in qualsiasi circostanza. Confido che tutti i genovesi restino uniti. Genova è una città bellissima e bisogna cercare di far tornare le persone a rivivere la quotidianità nel migliore modo possibile. Io, da capitano, voglio essere d’aiuto”.

Nel frattempo le due principali società calcistiche della città, il Genoa e la Sampdoria, stanno progettando di presentare richiesta formale alla Federazione Italiana Giuoco Calcio per chiedere il rinvio della prima partita di campionato.

 

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