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lunedì, 3 Ottobre 2022

Crollo Galleria Umberto: ragazzo grave

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Claudia Camillo
Collaboratore XXI Secolo.

Salvatore Giordano, 14 anni, è ricoverato al Loreto Mare e secondo le ultime indiscrezioni le sue condizioni si sarebbero aggravate, dopo il crollo di calcinacci da un cornicione della Galleria Umberto a via Toledo, che gli sono finiti rovinosamente addosso. Il quattordicenne sta lottando tra la vita e la morte per un trauma cranico e polmonare.

Le notizie sono state rese note dal sindaco di Marano, Salvatore Liccardo, cittadina in provincia di Napoli dove il ragazzo vive con la sua famiglia: “Il quadro generale è molto grave e stiamo vivendo momenti di grande angoscia. A quanto mi risulta il direttore sanitario ha convocato i genitori per illustrare loro la situazione”. (Fonte Ansa)

Salvatore è l’innocente vittima dell’incuria urbana che riguarda questa volta la Galleria Umberto. Sabato scorso infatti si sarebbe accidentalmente trovato sotto un cornicione che da lì a poco gli sarebbe caduto rovinosamente addosso, causandogli un trauma cranico e lo schiacciamento dei polmoni, per i quali è stato immediatamente portato al pronto soccorso.
Tutta Napoli si è stretta intorno al quattordicenne, uscito per una passeggiata con gli amici, terminata in tragedia. Questi ultimi hanno raccontato la loro versione dei fatti al quotidiano il Mattino raccontando: “Ci siamo sentiti spingere alle spalle. Poi un rumore sordo, una gran botta. Il tempo di voltarci e il nostro amico era già a terra, riverso in una pozza di sangue”. Salvatore avrebbe quindi avvertito che qualcosa stava per accadere e avrebbe spinto in avanti i suoi amici in modo che non si facessero male, trovandosi sfortunatamente nella traiettoria del pezzo di muro crollato.

A commentare la vicenda si sono susseguite molte voci, politiche e non. L’Ordine degli Ingegneri ha fatto notare che ci sono troppi palazzi a rischio nella zona del centro partenopeo e in particolare il crollo della Galleria Umberto I sembrava una catastrofe annunciata. L’Ordine ha quindi proposto di riprendere il Progetto Sirena, per finanziare il recupero delle facciate dei palazzi storici di Napoli, precedentemente interrotto per scarsità di risorse finanziarie dal Comune. All’interno del progetto verrebbero messe a disposizione della comunità e del recupero artistico dei nostri palazzi le capacità di giovani laureati.
Preoccupato dall’incolumità del giovane Salvatore è apparso anche Vincenzo Varriale, Presidente della Commissione Patrimonio del Comune. Anche Varriale ha fatto notare come la Galleria Umberto è solo uno dei tanti palazzi storici di Napoli che andrebbero recuperati e curati maggiormente, per l’incolumità dei negozianti e dei passanti che sostano al centro ogni giorno. Ha annunciato di aver esposto denuncia per il degrado della Galleria già prima dell’avvenimento in cui è stato coinvolto il ragazzino di Marano e che “[…] da parte nostra c’è l’impegno fin da ora ad agire tempestivamente per la messa in sicurezza e lo sgombero degli occupanti abusivi, anche per la loro incolumità […]”

Insomma, Napoli si è mobilitata, potrebbero essere recuperati presto moltissimi palazzi storici lasciati all’incuria, ora non resta che Salvatore recuperi le forze e si rimetta presto. Da parte sua, il centro di rianimazione del Loreto Mare ci sta mettendo tutto l’impegno possibile per salvargli la vita.

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