Crolla il tetto di San Giuseppe dei Falegnami, a Roma

l'antica tettoia in legno della Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami crolla, ed è subito inchiesta

crolla-il-tetto_RosalbaCaramiello_21secolo
crolla-il-tetto

Crolla il tetto della  Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, a Roma si sfiora la tragedia.

Appare molto dispiaciuta la coppia di futuri sposini, composta da Sara Minasi e Roberto Apostolico, le cui nozze avrebbero dovuto avere luogo proprio in quella chiesa, alle 16 di domenica 2 settembre.

Ci tenevano particolarmente giacché si trattava del luogo che aveva ospitato, anni addietro, il matrimonio dei genitori dello sposo.

150 gli invitati avrebbero dovuto prendere parte al lieto evento, il quale, fortunatamente, non si tramuterà in un’orrida disavventura. 

“Ci riteniamo anche fortunati”, dice Sara Minasi durante un’intervista, concetto che il fidanzato rafforza asserendo che molti saranno i bambini invitati a partecipare alle loro nozze e che sarebbero stati quindi in grave pericolo.

La chiesa, risalente al XVI secolo, ha visto crollare quasi l’intero solaio in legno del ‘600, “più di tre quarti” informa Marcello Lombardini, vicecomandante dei vigili del fuoco di Roma.La chiesa fu dedicata a San Giuseppe dalla Congregazione dei Falegnami che la presero in affitto nel 1540.

La chiesa è localizzata dinanzi al Campidoglio, nel Foro Romano, sopra il Carcere Mamertino. Anche quest’ ultimo è stato danneggiato da una trave precipitata al suolo sfondando il pavimento.

Il Carcere in questione è il più antico e illustre di Roma, collocato accanto alla Via Sacra nel Foro, e c’è motivo di credere che vi fossero reclusi importanti personaggi della cittadinanza, tra i quali gli apostoli Pietro e Paolo.

Al momento del crollo la chiesa era chiusa e sono accorsi celermente i carabinieri di Piazza Venezia e i vigili del fuoco che si sono immediatamente occupati di eliminare le zone più a rischio di ulteriori crolli. I danni ammontano a circa un milione di euro, comunica Francesco Prosperetti, soprintendente archeologico del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibact), a cui era affidata la manutenzione.

Il Mibact si difende sostenendo che i lavori realizzati, gli ultimi dei quali nel 2012, erano stati realizzati al meglio, in quanto alcuni elementi strutturali, delle travi e dei tiranti, non erano accessibili all’opera di manutenzione.

 E’ stata aperta un’indagine riguardante i precedenti restauri dalla procura di Roma, mentre si lavora affannosamente per porre al riparo i numerosi dipinti che la chiesa accoglieva.

Print Friendly

LASCIA UN COMMENTO