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sabato, 1 Ottobre 2022

Crisi di governo, il Financial Times: “L’Italia ha ancora bisogno di Mario Draghi”

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

L’Italia ha ancora bisogno di Mario Draghi alla guida del Governo. E’ quanto si legge in un editoria del quotidiano britannico “Financial Times“, secondo cui, data la crisi politica innescata dal Movimento 5 stelle, il Paese ora rischia di andare a elezioni anticipate.

Il “Financial Times”, tuttavia, ritiene che sarebbe molto meglio concedere a Draghi “il tempo di portare avanti le politiche essenziali nei prossimi mesi. La priorità è approvare il prossimo bilancio e portare avanti le riforme necessarie per sbloccare la prossima tranche” del Next Generation Eu, di cui 200 miliardi sono destinati all’Italia.

Il divario tra i titoli finanziari italiani e tedeschigià ampio dopo che la Bce ha dichiarato che avrebbe posto fine al suo programma di acquisto di obbligazionisi è ampliato a causa dell’instabilità politica”.

Per questo motivo, si legge sul quotidiano britannico, “i partiti politici italiani dovrebbero impegnarsi a portare avanti le riforme di Draghi e spingerlo a rimanere sino alle elezioni” previste regolarmente a marzo del prossimo, data che segna la scadenza naturale della legislatura attualmente in corso.

Tuttavia, le forze politiche italiane “devono anche pianificare in modo credibile un futuro post-Draghi. Lo stesso devono fare l’Ue e la Banca centrale europea: entrambe si aggrappano all’ex presidente della Bce come partner affidabile e temprato dalla crisi. La finestra per le riforme strutturali in Italia che Draghi ha aperto potrebbe chiudersi rapidamente. I politici italiani, incluso lo stesso Draghi, devono assicurarsi che non si chiuda questa settimana. A ogni costo“, conclude l’editoriale del “Financial Times”.

Crisi di governo, Matteo Renzi, leader di Italia Viva: “Io sono per il Draghi bis”

Intanto Renzi, leader di Italia Viva, ribadisce la sua posizione riguardo la crisi di governo: “Deciderà Mattarella. Ma mi domando chi può votare un governo del genere. Io sono per il Draghi bis con un sussulto di decisionismo e responsabilità da parte del premier. Ma se lui non se la sente — e mi dispiacerebbe molto — si vada subito al voto. Immediatamente. Il 25 settembre, il 2 ottobre, subito. Basta con questa sceneggiata, indecorosa. O Draghi bis o voto“.

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