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lunedì, 30 Gennaio 2023

Crisi Anm, De Luca: “il Comune sta scappando”

"Il Comune se ne scappa. La Regione paga da sola lo stipendio all'azienda Anm".

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Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, riguardo la questione Anm, sostiene come non ci sia “alcun conflitto tra Comune e Regione. C’è la Regione che continua a pagare gli stipendi dell’azienda di proprietà del Comune. Cosa c’è da spiegare rispetto a questo dato che è di per sé sconcertante”.

“Credo che nella giornata di ieri il presidente della Commissione trasporti della Regione, l’ingegnere Cascone, abbia mandato una lettera al suo collega, l’assessore ai Trasporti Calabrese, per chiedere formalmente e definitivamente qual è l’orientamento del Comune di Napoli. Il Comune ha confermato a voce, credo che risponderà per iscritto, che non intende fare più niente rispetto all’Anm” dichiara il presidente De Luca.

Il presidente De Luca ha inoltre sottolineato come la privatizzazione dell’azienda sia stata “messa in atto dal Comune di Napoli. È una delle mille mistificazioni che il mondo dell’informazione dovrebbe portare alla luce. La gara che è stata fatta per la Città metropolitana di Napoli vede il Comune di Napoli impegnato in Ctp anche con soci privati. Quindi la privatizzazione la sta già facendo il Comune”.

“La realtà – continua De Luca – è semplicissima. L’azienda Anm, di proprietà del Comune, il Comune se ne scappa e la lascia al suo destino. La Regione da anni paga da sola lo stipendio dell’azienda di proprietà del Comune. Se il Comune ribadisce, come sta ribadendo la fuga dall’Anm (cioè dall’azienda di sua proprietà), vuol dire che dopo gennaio bisognerà fare una gara per riaffidare i servizi”.

“In questo caso se non c’è la certezza finanziaria – dice infine il presidente della Regione – perché ad oggi il Comune non ha pagato il 2018 e il 1029 all’azienda di sua proprietà, e non sappiamo ancora quanti stanziamenti decide il Comune di Napoli per il trasporto pubblico per il 2020 e il 2021. In queste condizioni, si dovrà fare una gara avendo la metà delle risorse a disposizione. Il che significa che sono a rischio centinaia di esuberi da parte dell’Anm”.

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