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venerdì, 9 Dicembre 2022

Cr8 Finisce l’incubo per il sindaco De Magistris

Finisce l'incubo Cr8 per il sindaco De Magistris, il quale con una nota diffusa su Facebook dà merito all'accordo avvenuto tra i vertici di Palazzo Chigi e quelli del comune di Napoli

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Sulla ripartizione del debito cr8 è stato trovato un accordo, ieri, tra i vertici di Palazzo Chigi e quelli del Comune di Napoli, è ciò che si apprende da una nota diffusa dal Primo cittadino di Napoli Luigi De Magistris; il debito cr8 è sempre stato un incubo per il sindaco De Magistris, il quale lo aveva più volte definito una beffa ai danni del comune, una serie di ingiuste sanzioni derivanti da un debito piuttosto vecchio datato 1981, che non era stato saldato e che rischiava di azzerare le finanze del comune di Napoli.

Una lunga serie di conversazioni e la collaborazione tra Palazzo Chigi e i tecnici del comune di Napoli, hanno contribuito ad evitare il pignoramento delle casse del comune.

Il consorzio Cr8, garantirà al Comune risorse per far fronte a circa il 77% dell’intera somma che è pari ad una copertura da 63 milioni. La somma restante sarà a carico del Comune di Napoli che tuttavia, potrà evitare il pignoramento sulle casse da parte della struttura creditrice per 45 milioni. Ancora vivo è il nodo delle sanzioni, infatti il sindaco De Magistris, ha sottolineato l’importanza di evitare multe che potrebbero dissipare le casse del comune e causare ingenti problemi di natura finanziaria, affermando di non voler pagare a nome di altri e per responsabilità derivanti da altre persone.

Il sindaco De Magistris esprime soddisfazione per il risultato conseguito, ma si rivolge direttamente a quelli che definisce i “nemici” della città, di Napoli, che con azioni mascherate da formale legalità, hanno cercato di affossare il processo rivoluzionario di Napoli, la sua crescita, affermando di avere prove salde su ciò che dice.

De Magistris porge i suoi plausi al governo e ribadisce: “Gentiloni è stato leale. Ma c’è stato chi ha operato per utilizzare il debito storico per farci andare in dissesto”.  

Oramai ciò che manca è di natura burocratica da parte del Governo e la formalizzazione dell’accordo raggiunto. Si chiude quindi un capitolo estremamente negativo per il comune di Napoli, un debito definito dal primo cittadino, ingiusto, che avrebbe causato non pochi problemi al comune stesso e dunque anche alla città.

 

 

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