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giovedì, 26 Maggio 2022

Covid, Bassetti a Domenica In: “Basta obblighi, non hanno fermato Omicron”

Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova, si dichiara favorevole all'abbandono di alcune stringenti restrizioni

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

Covid, fanno discutere le dichiarazioni di Matteo Bassetti a Domenica In: “Usciamo dagli  obblighi, non hanno fermato Omicron, Virus corre più veloce delle regole. Si rischia lockdown di fatto”.

Le misure restrittive, dalle quarantene alle dad, alle mascherine, secondo l’infettivologo “non sono state in grado di arginare questa variante”, il virus va più veloce di noi. Dice in trasmissione: “Usciamo da questa logica in cui siamo entrati un anno fa e non ne siamo mai usciti sempre di obblighi e imposizioni. Cerchiamo di essere più semplici. Con queste regole rischiamo un lockdown di fatto“.

Così, a Domenica In, Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova sottolineando che va cercata nella gente “la consapevolezza nel modo di difenderci, autodeterminazione del test quando serve, la mascherina quando serve”. Dopo le ulteriori restrizioni del governo e le nuove regole di quarantena, le dichiarazioni del virologo hanno suscitato molto clamore.

Covid, secondo Bassetti dobbiamo guardare agli altri paesi d’Europa

Il primario, poi, esorta l’Italia a guardarsi intorno, in particolare di guardare alla Francia. “Guardiamo ad altri Paesi – dice Bassetti – come la Francia che toglie le mascherine all’aperto dal primo febbraio, o agli Usa“.

Incalza: “Dobbiamo andare sempre più verso forme semplificate. Questa variante va troppo veloce, non la riusciremo mai a contenere con queste misure; la burocrazia sta in qualche modo fermando il nostro Paese, sta fermando le scuole, il lavoro, la produttività. Cerchiamo di essere più semplici“.

L’appello di Bassetti è un’esortazione alla semplificazione e allo snellimento delle misure.

Spiega, inoltre, in conclusione sulla situazione nei reparti: “Negli ultimi 10 giorni non abbiamo visto una pressione maggiore come nella prima settimana di gennaio per quanto riguarda le terapie intensive; la vaccinazione con tripla dose copre integralmente dalle forme gravi. Nel mio reparto nell’ultimo mese non abbiamo ricoverato neanche un paziente con polmonite con tripla dose di vaccino“.

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