Covid Center Campania: la procura indaga per turbativa d’asta Finita nel mirino dell'indagine la dirigente dell'ufficio di gabinetto della Giunta regionale della Campania

Covid Center

La realizzazione dei Covid Center in Campania è stata, durante il periodo più nero della pandemia, motivo di vanto per la regione, sotto la guida del presidente Vincenzo De Luca. Oggi la realizzazione di questi ospedali si macchia e finisce nel mirino della procura.

Gli appalti per la realizzazione dei  Covid Center di Napoli, Salerno e Caserta, avvenuti tra il 16 e il 19 marzo scorso, sono l’oggetto delle indagini.

IL pm Marinella di Mauro e il procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio stanno ora passando al setaccio mail, messaggi e chiamate, di quei giorni, per far luce sulle gare d’appalto a cui parteciparano 7 ditte e che vennero poi vinte da un’azienda padovana per un totale di 12 milioni di euro.

Il reato contestato è quello di turbativa d’asta e, oltre alla dirigente Roberta Santaniello, sono indagati il dirigente dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva, il consigliere regionale Luca Cascone e il presidente della Soresa, Claudio Cuccurullo.

Sequestrati cellulari e computer portatili personali, degli indagati, ma anche di rup e dirigenti area gare, non raggiunti da atti garantiti, dai carabinieri del nucleo operativo, allo scopo di ottenere uno spettro di informazioni completo sulle procedure amministrative.

 Lo scopo degli inquirenti  è duplice, in primis capire chi ha condotto le trattative, offrendosi come punto di riferimento in seno all’organo regionale per dialogare con le imprese, cioè chi si è occupato di analizzare le offerte delle rispettive forniture, e in secondo luogo in che modo sono state condotte le procedure amministrative.

Nel tentativo di chiarire la posizione del consigliere regionale Luca Cascone, ieri mattina, in Procura, sono stati ascoltati dei potenziali testimoni. Si tratta di manager ed imprenditori entarti in contatto con il consigliere regionale nella fase di raccolta di informazioni su gare e forniture.

È questo un altro filone di indagine, che si lega a quello di cui sopra, che nasce dalla denuncia di Marcello Taglialatela, ex parlamentare, che ha indicato Cascone come mediatore nelle gare gare d’appalto tra la regione e alcune imprese private desiderose di entrare in contatto con Soresa.

Tutti i coinvolti si dicono fiduciosi e sereni, ma allo stesso tempo amareggiati da quest’inchiesta che mette in cattiva luce l’operato di tutti in giorni di estrema difficoltà.

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