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domenica, 28 Novembre 2021

Formare le associazioni impegnate per la salute

Avviato a Bologna un corso universitario per dirigenti e operatori impegnati per la tutela dei diritti dei pazienti su iniziativa della onlus FederASMA e Allergie Onlus, Fe.D.E.R. Federazione Diabete Emilia Romagna, AMRER, ANMAR, APMAR

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Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

Nasce il Corso di formazione permanente Formare le associazioni impegnate per la salute, su iniziativa di cinque associazioni di pazienti, rispettivamente FederASMA e Allergie Onlus, Federazione DiabeteEmilia Romagna (Fe.D.E.R.), AMRER, ANMAR e APMAR, con la stretta collaborazione con la Scuola Superiore di Politiche per la Salute-CRIFSP, Centro di Ricerca e Formazione sul Settore Pubblico, dell’Università di Bologna.

Il corso rilascia 15 crediti formativi universitari ed è rivolto a operatori e dirigenti di associazioni ed enti impiegati nell’area della salute e della tutela dei diritti dei pazienti che presentano patologie croniche.

Stilato un programma formativo da parte della Scuola Superiore di Politiche per la Salute-CRIFSP, che è diviso in sei moduli, secondo esperienze e bisogni delle associazioni, che si estenderanno per un periodo di tempo di circa 100 ore.

Queste ultime avevano già da tempo delineato la necessità di certificare le competenze necessarie per le figure professionali,per avere più risonanza sulle istituzioni.

“In questi ultimi anni la Regione Emilia-Romagna ha scelto di coinvolgere a pieno titolo le associazioni dei pazienti nei tavoli regionali, facendole partecipare alla programmazione insieme ai decisori politici vogliamo dare voce a chi rappresenta i pazienti in tutte le fasi del processo decisionale e non limitarci ad ascoltarli dopo aver deliberato. Solo i pazienti possono dirci di cosa hanno realmente bisogno e noi dobbiamo tenerne conto”  come affermato da Immacolata Cacciapuoti, della direzione generale Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione Emilia Romagna.

Le richieste delle associazioni, grazie alla sempre maggiore conoscenza e consapevolezza degli iter istituzionali, sono divenute sempre più precise ed appropriate.

“I profondi cambiamenti che hanno coinvolto il mondo della sanità negli ultimi decenni hanno portato all’adozione di diversi modelli organizzativi e alla necessità di sviluppare strumenti per valutare l’impatto dei cambiamenti istituzionali ed organizzativi in termini di qualità degli interventi sanitari, di esiti di salute per la popolazione, equità ed economicità del sistema l’università ha il compito di organizzare e favorire iniziative di formazione e progetti di ricerca e sviluppo, la cui forza risiede nell’approccio multidisciplinare ai vecchi e nuovi problemi che occorre affrontare nella pubblica amministrazione ed in particolare nel Servizio sanitario nazionale e regionale” afferma la direttrice della Scuola Superiore di Politiche per la Salute (SSPS) dell’Università di Bologna e presidente del CRIFSP, Cristina Ugolini.

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