Coronavirus, superata quota 380.000 nel mondo In Cina e a Wuhan cadono le restrizioni, mentre negli USA si pensa possa divenire un nuovo epicentro del virus

I danni arrecati dal coronavirus crescono in tutto il mondo; la quota dei casi, a livello globale sale e supera i 380.000 mentre quello dei morti arriva a 16.500.

A riportare i dati è il  bollettino della Johns Hopkins University, secondo cui le persone guarite sono 101.806, i contagi sono 381.598 e i decessi 16.559.

Durante il persistere del virus, la provincia cinese dell’Hubei ha annunciato la rimozione, da domani, dei limiti di spostamento che erano stati imposti circa due mesi fa.

Il via libera sarà disponibile per tutti i residenti possessori del ‘codice verde‘, cioè coloro senza rischio di contagio.

Anche  Wuhan, primo focolaio della pandemia, vedrà la rimozione delle restrizioni, ma solo a partire dall’8 aprile; infatti, le autorità sanitarie del Paese hanno riferito di un nuovo caso proprio nella capitale di Wuhan, il primo in sei giorni. 

Mentre in Cina si parla di caduta delle restrizioni, negli USA il presidente Donald Trump dichiara:”La cura non può essere peggio della malattia.

Con queste parole il presidente vuole riaprire gli USA e in 15 giorni potrebbe decidere di allentare quelle che sono le regole di controllo del contagio, proprio quando i casi iniziano a salire a 42.200 con un numero di morti di circa 520.

Questa ‘grande accelerazione’ a cui si sta assistendo potrebbe portare gli USA a divenire il prossimo epicentro dell’epidemia.

Nella Corea del Sud, invece, il centro per il controllo e la prevenzione delle malattie ha registrato 76 nuovi casi di coronavirus .

A dare maggiore preoccupazione sono sopratutto i casi provenienti dall’Europa, saliti a 20 nelle ultime 24 ore.

Nel Regno Unito, invece, questo rappresenta il primo giorno di lockdown, con la polizia mobilitata per far rispettare le restrizioni di contenimento dell’epidemia annunciate ieri dal premier britannico Boris Johnson: “Dovete rimanere a casa.

In Spagna, invece, la situazione continua a peggiorare e il numero dei casi ha raggiunto quota 39.673 ed è Madrid  la più colpita con 1.535 morti e 12.352 contagiati.

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