Coronavirus, la Banca Centrale Cinese scende in campo La Banca Centrale Cinese fornisce una linea di credito alle imprese per arginare gli effetti del Coronavirus.

Banca Centrale Cinese
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La Cina corre ai ripari per fronteggiare l’emergenza economica causata dalla diffusione del Coronavirus. La Banca Centrale Cinese (nota anche come PBC o PBOC ) gestita dal governatore Yi Gang, ha elargito liquidità con una linea di credito della durata di un anno, che ammonta alla cifra di circa 200 miliardi di Renminbi, o Yuan, che corrispondono a 30 miliardi di dollari.

Tale provvedimento è stato attuato con un tasso del 3,15%, detratto dal precedente 3,25, ed è stato pianificato in risposta alla crescente pressione alla quale sono sottoposte le imprese cinesi a causa degli effetti del Coronavirus.

In data odierna la Banca Centrale Cinese ha fornito un importo sui mercati dello stato pari a 100 miliardi di Yuan, tale operazione ha coinciso con la scadenza dei circa 1.000 miliardi di Yuan di reverse repo, ed ha fornito un importo complessivo di 900 miliardi.

Grazie a questo decisivo intervento portato avanti dalla PBC, i risultati sono stati immediati: i listini cinesi hanno ampiamente recuperato tutte le perdite incontrate nelle ultime settimane.

In particolare l’indice composite (che è un indicatore della misura statistica di una performance in attività economiche e finanziarie) di Shanghai ha riscontrato un aumento del 2,28%, a 2.983,62 punti, invece l’indice composite di Shenzhen è aumentato del 3,18%, a circa 1.835,96 punti.

Seguono questi dati le principali piazze europee, che riportano risultati positivi da Londra a Milano. Oggi Wall Street resta chiusa in occasione del President Day, una festività nata a fine ‘800 che ha l’obiettivo di ricordare il compleanno di George Washington, restano chiusi oggi anche i due principali mercati di New York, Nyse e Nasdaq.

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