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Coronavirus, calati i fumatori di sigarette

Durante il lockdown è diminuita la quota dei fumatori di sigarette tradizionali.

Ciò però non ha portato ad un calo della quantità di fumatori, perché sono aumentati i consumatori di tabacco riscaldato e sigaretta elettronica. D’altro canto, coloro i quali non hanno avuto la forza di riuscire ad abbandonare le sigarette, hanno incrementato la frequenta del loro vizio.

I dati riguardo l’incremento dei fumatori di sigarette sono stati raccolti ed analizzati dall’istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l’Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri, l’Università Vita-Salute S. Raffaele, l’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete Oncologica (ISPRO) e la Doxa.

L’avvio dello studio riguardo le abitudini dei fumatori di sigarette è stata avviata con l’obiettivo di cogliere gli effetti del lockdown sulle abitudini al fumo degli italiani e si è svolta online nel corso del mese di aprile, partecipare non è stato difficile o dispendioso, bastava compilare un semplice questionario online.

Nel corso del lockdown il numero dei fumatori di sigarette è diminuito, passando dal 23,3% al 21,9%, riducendosi quindi di 1,4 punti percentuali, corrispondenti a un calo di circa 630mila fumatori, dei quali 34mila uomini e 295mila donne, secondo le stime.

In correlazione alle fasce d’età sono stati registrati circa 206mila fumatori di sigarette in meno tra i 18 e i 34 anni, 270mila tra 35 e 54 anni e circa 150mila tra 55 e 74 anni. Un ulteriore 3,5% della popolazione ha diminuito la quantità consumata.

“I dati dell’indagine ci dicono che il fumatore fortemente motivato ce la può fare a smettere e che situazioni di particolare emergenza sanitaria possono diventare una grande opportunità di salute“, afferma Roberta Pacifici, direttore del Centro Nazionale Dipendenze e doping dell’ISS.

218mila persone sono diventate nuovi fumatori di sigarette.

Durante il lockdown è aumentata anche la percentuale di fumatori di sigarette elettroniche, fino al 9,1% in più, pari ad un incremento di circa 436.000 persone.

Aumentati anche i fumatori di tabacco riscaldato, che prima del lockdown erano pari al 4,1% degli italiani, ovvero circa 1.787.600 persone, ma durante il lockdown tale percentuale è salita al 4,4% con un incremento degli utilizzatori di sigaretta elettronica pari a circa 130.800 persone.

Emanuele Marino
Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II