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domenica, 2 Ottobre 2022

Contratti PA: ricorso dei sindacati

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Raffaele Della Rotonda
Collaboratore XXI Secolo.

ROMACgil, Cisl e Uil hanno depositato il ricorso sul blocco dei contratti nella pubblica amministrazione. I sindacati del pubblico impiego, oltre a scioperare, hanno intrapreso anche la via legale al fine di riavviare la contrattazione ormai ferma dal 2010. L’annuncio del ricorso arriva dopo pochi giorni dalla famosa sentenza della Corte di giustizia europea sui contratti a tempo determinato nella scuola.

“La procedura è stata avviata presso il Tribunale di Roma affinché il medesimo Tribunale sollevi di fronte alla Corte Costituzionale la questione di legittimità in merito al decreto legge n. 78/2010 convertito in legge n. 122/2010. Una norma prorogata per il sesto anno dalla legge di stabilità”, spiega il coordinatore della Cisl Lavoro pubblico, Francesco Scrima, puntualizzando che “la discriminazione e le penalizzazioni cui il Governo Renzi sta continuando a sottoporre il lavoro pubblico lo connota come un pessimo datore di lavoro. Con lo sciopero di lunedì primo dicembre e con iniziative come questa mandiamo al Governo un segnale chiaro”.

Per il segretario generale Fp-Cgil, Rossana Dettori, “la discriminazione e l’umiliazione a cui il Governo Renzi sta continuando a sottoporre il lavoro pubblico lo connota come un cattivo padrone”. Il segretario generale precisa che “la Consulta in passato si è pronunciata dichiarando l’ammissibilità di misure simili solo in chiave emergenziale e in modo circoscritto nel tempo. Ci sembra che queste misure si stiano dilatando, diventando strutturali”.

Del medesimo avviso sembrano essere i segretari generali di Uil Fpl, Uilpa e Uil Rua, rispettivamente Giovanni Torluccio, Benedetto Attili ed Alberto Civica, secondo cui “a poco servono le parole rassicuranti della Ministra Marianna Madia che, al netto di un buonismo di facciata, non riesce ad avanzare proposte autonome e convincenti”.

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